Apple paga un centesimo e mezzo sull’utile prodotto da ciascun iPhone
Apple per ogni iPhone che vende in Italia incassa, al netto delle spese di produzione e dell’Iva 320 euro, su questo reddito la società versa un centesimo e mezzo alle casse Irlandesi, grazie alle procedure di transfer pricing. La Commissione Ue, che ha condannato Apple al risarcimento di 13 miliardi di euro in favore del contribuente irlandese, denuncia un’aliquota speciale allo 0,005% per il colosso di Cupertino, che per bocca del ceo Tim Cook nega tutto. Mentre è ancora da vedere il finale di questa vicenda il governo italiano potrebbe mettere a punto diverse forme di web tax in modo da colpire una porzione più consistente dei redditi maturati in Italia da parte di colossi come Apple. Anche se per ora la possibilità che un intervento del genere possa essere inserito nella prossima legge di bilancio sembra smentita i promotori, parlano di entrate miliardarie per l’Italia in caso di una loro introduzione. Francesco Boccia, che aveva proposto una web tax nel 2013 ritene il gettito a regime fra i 5 e i 6 miliardi; secondo Stefano Quintarelli di Scelta civica, fra i firmatari di una legge dedicata all’ecommerce che punta a “tassare i redditi d’impresa in Italia”, “si potrebbe recuperare una cifra compresa tra i 2 e i 3 miliardi”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play