Analisti UBP sdrammatizzano delusione post Bce
Dopo la tempesta post Draghi, vale la pena concentrarsi sulle prospettive per il 2016, anziché farsi prendere dall’emotività in un momento di prse di profitto scatenate. Secondo Olivier Arpin, Economista di Union Bancaire Privée, la delusione principale è stata la mancanza di un aumento della quantità di acquisti di asset.
Tuttavia, l’estensione del Quantitative Easing almeno fino alla primavera del 2017 ha fatto aumentare la dimensione totale del programma di acquisti di quasi 400 miliardi di euro. La conseguenza principale di questo “ottimismo eccessivo” è l’apprezzamento di circa il 2% dell’euro contro il dollaro e l’aumento significativo nei rendimenti dei bond a breve e a lungo termine, che hanno in pratica cancellato i cali degli ultimi mesi.
Questo ovviamente non è ciò che mette in discussione la prosecuzione della ripresa ciclica dell’economia europea (né la tendenza al ribasso dell’euro). Nel 2016, la politica monetaria dell’Eurozona rimarrà molto espansiva, senza dimenticare che, per la prima volta dalle politiche di austerità di inizio 2010, la politica di bilancio aggregato dell’area dovrebbe essere sostanzialmente neutrale o perfino leggermente accomodante. Le riforme strutturali annunciate nei mesi scorsi in alcuni Paesi dovrebbero iniziare a dare i loro frutti. Mario Draghi, inoltre, ha lasciato la porta aperta a ulteriori misure, se necessarie.
Breaking news
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato