Alert Brexit, mai tanto pessimismo sulla sterlina da crac Lehman Brothers
Sul mercato valutario, massima attenzione al trend della sterlina, a pochi giorni dal 23 giugno, giorno in cui i britannici sono chiamati alle urne per bocciare o meno lo scenario Brexit, ovvero per appoggiare o meno l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Da segnalare che gli investitori non sono mai stati così preoccupati per il futuro della sterlina dai tempi del crac di Lehman Brothers, con i cds (credit default swap) per assicurarsi contro eventuali forti oscillazioni della sterlina che balzano nella sola sessione odierna +4,3%.
La sterlina è appena scivolata proprio in questi minuti al di sotto della soglia di $1,41 per la prima volta in due mesi.
A scatenare il sell off sulla sterlina sono stati i risultati del sondaggio di TNS, da cui emerge che il fronte del “Leave” (lasciare l’Ue) ha “un margine significativo” di vantaggio, con una percentuale di suoi sostenutori al 47%, contro il 40% di chi è a favore di rimanere. Il 13% degli elettori è ancora indeciso.

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