Alert BCE: valutazione di quattro banche in 2016, anche in Italia
La Bce annuncia che valuterĂ quattro banche, in particolare, nel 2016. Stando a quanto riporta Reuters si tratta di banche che appartengono a quattro paesi, ovvero Irlanda, Italia, Lettonia e Slovenia. Non sono stati resi noti i nomi.
La valutazione verrà effettuata nel mese di novembre. Occhio alle reazioni sui mercati. Finora l’indice di riferimento del settore delle banche, lo Stoxx Europe 600 Banks, è positivo, sulla scia anche dei risultati di bilancio di Credit Suisse che, pur se in perdita, sono stati migliori delle attese. Tuttavia, dall’inizio dell’anno, lo stesso indice ha perso oltre -21%.
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Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.