A Wall Street tornano timori rallentamento economia, indici in rosso
Chiusura in calo ieri a Wall Street con il ritorno di timori che l’economia americana possa rallentare, mettendo fine alla sua seconda più lunga espansione. Una serie di dati macroeconomici deludenti ha risollevato la paura di una frenata dell’economia mondiale.
Nel finale, il DJIA ha perso 103,81 punti, lo 0,4%, a quota 25.850,63. L’S&P 500 ha ceduto 9,74 punti, lo 0,35%, a quota 2.774,96. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 29,36 punti, lo 0,39%, a quota 7.459,71.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo