A Piazza Affari balzo di TIM, effetto dividendi frena il Ftse Mib
Incipit di settimana bollente per Piazza Affari con in primo piano l’offerta di Kkr su Telecom Italia e lo stacco dividendi di alcune big. L’indice Ftse Mib viaggia in perfetta parità a 27.335 punti dopo i primi minuti. Sullo sfondo rimane il nodo legato all’aumento dei casi di Covid in Europa, con le restrizioni in Olanda che hanno causato scontri. Oggi intanto entra in vigore il lockdown in Austria.
Oggi a Piazza Affari giornata di stacchi dividendi per 9 big del Ftse Mib. Spicca quello di Banca Generali (2,7 euro); le altre sono Banca Mediolanum (0,23 euro), FinecoBank (0,53€), Intesa Sanpaolo (0,0721 euro), Mediobanca (0,66 euro), Recordati (0,53 euro), Poste Italiane (0,185 euro), Tenaris (0,13 euro) e Terna (0,0982 euro).
Protagonista indiscussa oggi a Piazza Affari è Telecom Italia (+27% a 0,44 euro), finita nel mirino del fondo americano Kkr che propone un’OPA sull’intero gruppo al prezzo indicativo di 0,505 euro per azione che valuta la società quasi 11 miliardi di euro. L”offerta è a premio del 46% rispetto al valore a cui il titolo Telecom Italia ha chiuso venerdì scorso, e superiore al massimo in 52 settimane di 47 centesimi circa, raggiunto dall’azione nel mese di marzo. I francesi di Vivendi, primo azionista con il 24%, erano entrati nel gruppo tlc italiano (quota che pagarono 1,03 euro per azione), potrebbero essere un ostacolo al successo dell’offerta del fondo americano.
Breaking news
Stellantis ha annunciato una stima di 1,6 milioni di veicoli consegnati nel secondo trimestre del 2026, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. La crescita è principalmente trainata dal Nord America e dall’Europa, mentre il Medio Oriente e il Sud America registrano cali.
Il prezzo del petrolio ha subito un’impennata a seguito di nuovi attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran, con incertezze sull’apertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent è salito sopra i 79 dollari al barile mentre il West Texas Intermediate si avvicina ai 75 dollari. La situazione potrebbe compromettere gli sforzi di ricostruzione delle scorte, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, riducendo le possibilità di soluzioni diplomatiche.
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC) registra un incremento del 36% nelle vendite trimestrali, segnalando una robusta domanda globale di hardware AI. Le vendite di giugno sono aumentate del 68% rispetto all’anno precedente. Il CEO C.C. Wei avverte che la domanda guidata dai clienti americani supererà la capacità produttiva per anni. Preoccupazioni persistono tra gli investitori sulle spese ingenti dei principali operatori di data center.
Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori