NEW YORK: NASDAQ SALE E CHIUDE AL NUOVO PRIMATO

3 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Giornata di alta volatilita’ a Wall Street, con comportamento schizofrenico degli indici. Il Dow ha chiuso in rosso, come lo S&P 500, mentre il Nasdaq, che aveva trascinato in mattinata la borsa di New York al ribasso, ha recuperato tutta la perdita, ed e’ riuscito a finire con un’ottima performance, toccando il nuovo record assoluto. L’indice e’ stato spinto di nuovo in su dai commenti dell’ analista internet della Merrill Lynch (vedi articolo WSI ”QUANDO HENRY BLODGET PARLA, WALL STREET ASCOLTA) e da acquisti mirati di hedge funds che in mattinata avevano invece scatenato il ribasso dopo la partenza sprint. L’oscillazione complessiva dell’indice Nasdaq e’ stata superiore al 5%.

(VEDERE CHIUSURE INDICI DOW JONES, S&P 500 E NASDAQ IN PRIMA PAGINA)

La Borsa di New York aveva cominciato le contrattazioni della prima seduta del 2000 con un boom dei prezzi al Nasdaq. L’indice dei tecnologici si era impennato di 123 punti (un primato, in termini di punti) con un incremento superiore al 3,00% nei primi 3 minuti di scambi, a un soffio da quota 4.200.

In seguito e’ sopravvenuta un minimo di ragionevolezza (si sono fatte notare soprattutto vendite massicce sui massimi da parte degli hedge funds piu’ aggressivi), cosi’ le prese di beneficio hanno fatto calare i prezzi. Poi il ridimensionamento – sull’onda di un flusso continuo di vendite da parte degli hedge funds – si e’ trasformato in vendita precipitosa, e ad un certo punto gli ordini ”sell” non riuscivano a trovare controparti.

Da li’ e’ stato smobilizzo generalizzato, che ha dato il via a un mini-crollo per il Nasdaq. L’indice ha subito una paurosa oscillazione, passando nel giro di un’ora da +3% a -1,40%. Il volume di scambi e’ stato molto alto: per il Nasdaq e’ stata della seduta a piu’ alta volatilita’ delle ultime 52 settimane.

L’indice Dow Jones ha chiuso in ribasso di circa 140 punti; un calo guidato da titoli guida finanziari come American Express (AXP), J.P. Morgan (JPM), e Citigroup (C), tutti colpiti dal forte rialzo dei tassi di oggi. Sono scesi anche tutti i broker, e in prima linea Morgan Stanley Dean Witter, Charles Schwab, Merrill Lynch & Co., Lehman Brothers. Tra gli altri settori in calo, commercio, vendite al dettaglio, sanita’ e petrolio.

L’euforia in borsa nei primi minuti era data per scontata, alla luce del passato pericolo per il Millennium Bug. Ma un forte ribasso era da mettere in conto sia nel breve che nel medio periodo o (vedere articolo di Wall Street Italia BORSA USA: E’ GIUNTA L’ORA DI INCASSARE?).

In particolari molti operatori erano preoccupati fin da stamattina per il crollo dei prezzi sul mercato obbligazionario. E non e’ nemmeno questione di dati economici (l’indice dei manager degli acquisti, che e’ salito per l’undicesima volta di seguito, confermando la forza dell’economia Usa) come qualcuno ha sostenuto: il bond era crollato molto prima che fosse comunicato il dato.

Fatto sta che il titolo del Tesoro a 30 anni e’ sceso oggi ai minimi assoluti dal maggio 1997, a quota 93,72, con il rendimento ai massimi, al livello di 6,61%. All’inizio della seduta il clima negativo sul floor, soprattutto alla borsa di Chicago, dove si trattano i futures sui titoli di stato, non aveva avuto ripercussioni di sorta sul mercato azionario, a Wall Street. Ma era chiaro che non sarebbe potuto andare avanti a lungo cosi’, senza conseguenze per le azioni.

Oggi, anzi, i futures sui titoli del Tesoro indicano chiaramente che gli operatori si aspettano non solo un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve tra meno di un mese (la prossima riunione dell’Open market Committee e’ prevista per l’1-2 febbraio) ma addirittura un rialzo dello 0,50%. Inoltre il mercato e’ stato scosso dalla previsione di Byron Wien, lo equity strategist della Morgan Stanley Dean Witter (un noto ribassista che da due anni anticipa un ribasso in borsa del 30%) secondo il quale la Federal Reserve nel 2000 alzera’ i tassi di un punto percentuale.

Per dare un’interpretazione piu’ generale al cambio di clima di oggi, dopo aver parlato con i trader sul floor, si puo’ dire quanto segue:

1) il forte rialzo dei tassi sul mercato obbligazionario e’ un fattore, a questo punto, da tenere in considerazione ed e’ certamente stata la migliore scusa, nel breve periodo, per un po’ di prese di beneficio, soprattutto da parte degli hedge funds;

2) L’ULTIMA VOLTA CHE I TASSI D’INTERESSE SUL T-BOND A 30 ANNI ERANO A QUESTI LIVELLI IL DOW JONES ERA A QUOTA 7.000.

3) problemi fiscali legati alle tasse da pagare nel nuovo anno sono un altro fattore che spiega le vendite sul mercato azionario;

4) qualcuno risistema i portafogli alla luce delle preoccupazioni che, secondo molti analisti, potrebbero affacciarsi sul mercato azionario entro il primo trimestre del 2000;

5) oggi i day trader e gli investitori individuali sono stati presenti sul mercato e hanno comprato quando i prezzi sono scesi ai minimi (soprattutto per i tecnologici); gli investitori istituzionali diversi dagli hedge funds (come fondi pensione e fondi comuni) sono rimasti invece fuori dal mercato o sono stati venditori.

Ma ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al New York Stock Exchange (dati alla chiusura) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare grafici e price/earnings su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(CPQ) Compaq Computer Corporation 36,308,900 30.625 +3.563 +13.16%;

(AOL) America Online, Inc. 32,272,900 82.563 +6.688 +8.81%;

(T) AT&T Corp. 14,661,500 53.250 +2.438 +4.80%;

(TYC) Tyco International Ltd. 13,738,200 37.188 -1.813 -4.65%;

(C) Citigroup Inc. 12,504,400 52.688 -3.000 -5.39%;

(PFE) Pfizer Inc 12,210,700 31.875 -0.563 -1.73%;

(HD) Home Depot, Inc. 12,023,200 65.500 -3.250 -4.73%;

(LU) Lucent Technologies Inc. 11,239,700 77.250 +2.250 +3.00%;

(IBM) International Business Machines Corporation 10,339,900 115.563 +7.688 +7.13%;

(EMC) EMC Corporation 9,499,700 114.875 +5.625 +5.15%.

Ed ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al Nasdaq (dati alla chiusura) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare grafici e price/earnings su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(QCOM) QUALCOMM Incorporated 45,554,400 179.313 +3.188 +1.81%;

(DELL) Dell Computer Corporation 35,901,900 50.875 -0.125 -0.25%;

(INTC) Intel Corporation 288,000 86.875 +4.563 +5.54%;

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 27,464,300 51.938 -1.125 -2.12%;

(MSFT) Microsoft Corporation 26,601,700 116.563 -0.188 -0.16%;

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 26,528,800 108.063 +0.938 +0.88%;

(ORCL) Oracle Corporation 24,569,700 118.125 +6.063 +5.41%;

(AMGN) Amgen Inc. 22,913,900 62.938 +2.875 +4.79%;

(AMZN) Amazon.com, Inc. 16,100,500 89.375 +13.250 +17.41%;

(GSTRF) Globalstar Telecommunications Limited 15,575,000 46.750 +2.750 +6.25%.