NEW YORK: NASDAQ CHIUDE IN ROSSO, BUON RIALZO DOW

5 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Giornata volatile, a Wall Street. Il Nasdaq ha recuperato quasi per intero l’ingente perdita della mattinata (-4,0%), e’ tornato prima in positivo, e poi ha chiuso in ribasso di circa 24 punti (-0,62%).

Un rimbalzo che non ha precedenti, che alcuni analisti tecnici avevano previsto. Infatti sui minimi (VEDI ARTICOLO WSI ”LE SOGLIE DI SUPPORTO PER NASDAQ E S&P 500”) sono intervenuti gli acquisti, soprattuto di hedge funds e day-trader. Tuttavia la chiusura in negativo lascia supporre ulteriore volatilita’ nelle prossime sedute.

Il Dow Jones, per parte sua, ha prima irrobustito il forte rialzo della mattinata, salendo a +220 punti, e chiudendo alla fine in buona crescita, di circa 124 punti, cioe’ +1,13%. Il flusso di ordini di acquisto sui titoli cossidetti ”ciclici” ha in realta’ sostenuto l’intero mercato. Notevole performance, nel Dow, di Ibm (IBM).

La ripresa dei prezzi del Nasdaq e’ stata sorprendente soprattutto perche’ l’indice dei titoli tecnologici aveva aperto la seduta con un calo del 4,0%, che sommato al ribasso del 5,6% di martedi’ aveva portato il ridimensionamento dei prezzi molto vicino alla zona ”correzione”. Gli analisti – tecnicamente – considerano ”correzione” il calo di un indice dal 10% rispetto ai massimi.

Subito dopo, infatti, le quotazioni hanno mostrato i primi segni di recupero, e il calo dei tecnologici e’ stato prima ridimensionato, poi, sulla base di ordini di acquisto ben piazzati, l’indice e’ passato per alcuni minuti in nero, nell’ultima ora della seduta.

Cruciale era appunto verificare la tenuta del Nasdaq nell’ultima ora di contrattazioni, quando il volume di transazioni aumenta notevolmente. Il tutto, com’e’ ovvio, alla luce del superamento di determinati livelli di resistenza (vedi sopra).

(VEDERE CHIUSURE INDICI DOW JONES, STANDARD & POOR’S E NASDAQ IN PRIMA PAGINA)

Il Dow Jones, comunque, ha mostrato una notevole forza, soprattutto per la ripresa di alcune blue chips trascurate nelle scorse settimane, le quali oggi – dopo i suggerimenti positivi di varie banche d’affari – sono state fin dall’inizio in contro-tendenza rispetto al resto del mercato, quindi in rialzo. Si tratta in modo particolare di titoli cosiddetti ”ciclici”.

Tra le altre si sono notate le buone performance di Boeing (B), DuPont, 3M (MMM), Disney (DIS), e soprattutto Ibm (IBM), Alcoa (AA). In rialzo anche Citigroup (C), che avrebbe potuto essere influenzata negativamente dal clima di possibile stretta monetaria che si percepisce sul mercato.

In ribasso invece, tra i titoli maggiori, America Online (AOL), Compaq Computer (CPQ) e Lucent Technologies (LU).

Al Nasdaq sono state molto deboli fin dall’inizio soprattutto Qualcomm (QCOM), BMC Software (BMCS), che ad un certo punto aveva subito un capitombolo del 36% (VEDI ARTICOLO WSI), Oracle (ORCL), Sun Microsystem (SUNW) e soprattutto due delle blue internet: Amazon.com (AMZN), in calo a meta’ seduta del 13% (vedere ARTICOLO WSI), e Yahoo! (YHOO). Molto bene si e’ comportata Dell (DELL), dopo l’upgrading di una banca d’affari.

Oltre alla possibile correzione in corso dei titoli tecnologici (o al raggiungimento del loro bottom, comunque la si veda) sul mercato continua a pesare l’incognita dei tassi d’interesse. Dopo il recupero di martedi’, oggi i prezzi dei titoli del Tesoro a 30 hanno subito un altro pesante calo, il che ha portato ad una crecita record dei tassi d’interesse, con il raggiungimento del massimo degli ultimi tre anni. Il T-Bond ala fine quotava 93 e 14/32, e il rendimento e’ arrivato al 6,63%.

Il segnale e’ chiaro: secondo gli operatori dell’obbligazionario la Federal Reserve aumentera’ almeno di 1/4 di punto i tassi a breve (fed funds), nella riunione dell’1-2 febbraio. Ma secondo molte fonti di mercato il rialzo potrebbe essere addirittura di 1/2 punto. Anche perche’ – si dice a Wall Street – ora che ha riavuto la nomina al vertice della Fed, Alan Greenspan di fatto non ha piu’ problemi e legacci ”politici”, in vista dell’elezione presidenziale di novembre; cosi’ potra’ aumentare i tassi a suo piacimento (senza impunita’, dice un trader) pensando solo al mercato e non a Washington.

Ma ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al New York Stock Exchange (dati delle 14:45) coi rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(AOL) America Online, Inc. 26,747,500 76.438 -0.563 -0.73%;

(CPQ) Compaq Computer Corporation 21,725,800 30.125 +1.125 +3.88%;

(DIS) Walt Disney Company 15,503,300 32.813 +1.188 +3.75%;

(LU) Lucent Technologies Inc. 11,666,400 72.375 -1.750 -2.36%;

(C) Citigroup Inc. 10,701,700 50.938 +1.188 +2.39%;

(IBM) International Business Machines Corporation 10,063,600 119.375 +7.313 +6.53%;

(PFE) Pfizer Inc 10,180,500 31.438 +0.750 +2.44%;

(T) AT&T Corp. 9,257,800 51.188 -0.188 -0.37%;

(TYC) Tyco International Ltd. 9,356,100 35.313 -0.750 -2.08%;

(BAC) Bank of America Corporation 9,375,600 46.000 +0.438 +0.96%.

Ed ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al Nasdaq (dati delle 14:40) coi rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(BMCS) BMC Software, Inc. 48,985,500 50.438 -26.563 -34.50%;

(QCOM) QUALCOMM Incorporated 40,335,300 161.500 -0.563 -0.35%;

(DELL) Dell Computer Corporation 36,281,600 49.563 +2.938 +6.30%;

(ORCL) Oracle Corporation 34,195,200 104.250 -3.438 -3.19%;

(AMZN) Amazon.com, Inc. 30,523,100 72.250 -9.688 -11.82%;

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 28,091,900 103.313 +1.313 +1.29%;

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 27,123,400 52.125 +2.625 +5.30%;

(SUNW) Sun Microsystems, Inc. 24,936,500 72.188 +0.438 +0.61%;

(MSFT) Microsoft Corporation 24,816,800 115.063 +2.438 +2.16%;

(INTC) Intel Corporation 20,833,300 85.125 +2.188 +2.64%.