Negli anni della crisi in Italia le PMI sono cresciute

13 Novembre 2018, di Alessandra Caparello

Nel periodo 2014-2017, quando la crisi economica attanagliava negozi e imprese e le banche chiudevano i rubinetti, in Italia piccole e medie imprese si sono sviluppate e cresciute con successo. L’altra faccia della crisi quindi che è riuscita a far nascere qualcosa di buono.

A “scovarle” Il Sole 24 Ore e Statista che hanno individuato ben 350 aziende italiane nominate leader della crescita, piccole e medie imprese (Pmi) che hanno ottenuto una rilevante crescita di fatturato nel triennio tra il 2014 e il 2017, con un giro d’affari minimo di 100.000 euro nel 2014 e di almeno 1,5 milioni nel 2017. Nel settore dei servizi digitali spiccano la napoletana Buzzoole e la parmigiana Caffeina, fra le migliori digital agency europee. La grande sorpresa della classifica riguarda un settore ritenuto finora debole in Italia ossia il digitale.

La numero uno della classifica è un’agenzia all’avanguardia, costruttrice di web reputation: Buzzoole. È stata fondata a Napoli, ma potrebbe lavorare allo stesso modo in Austria o in Svizzera. E ha una crescita impressionante. Ci ha colpito anche Doveconviene – Shopfully international group, già nella lista europea FT, innovativa piattaforma online per cogliere le offerte commerciali migliori, creata in Sardegna e poi aperta in diversi Paesi (dal Brasile alla Nuova Zelanda, con 30 milioni di utenti nel mondo, ndr).

Così commenta al Sole, Thomas Clark, partner associato e direttore dello sviluppo corporate e affari internazionali di Statista. Rimanendo nel campo digital si segnala la piccola impresa marchigiana Mobili Rebecca (che vende complementi di arredo su Amazon Marketplace con successo e Farmacosmo, azienda napoletana di e-commerce di parafarmaci.

Tra le Pmi che hanno puntato molto sull’internazionalizzazione si annoverano la siciliana Citroglobe che fornisce basi per succhi e tra i suoi clienti ha il colosso Danone, Modo eyewear che crea occhiali fashion da materiali riciclati, Lapelle e  Absolute di Piacenza operante nel settore degli yacht di lusso. Nella speciale classifica anche lo chef Antonino Cannavacciuolo, la startup super-tecnologica dell’automotive Podium Advanced technology, l’azienda produttrice di mosaici artistici Travisanutto, Giglio.com di Palermo, e-commerce di abbigliamento di alta gamma, la napoletana UnicoEnergia, la milanese Kolinpharma.