Navi iraniane aprono il fuoco nelle acque mediorientali

15 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Cinque imbarcazioni iraniane hanno aperto il fuoco contro una nave da carico che sventolava la bandiera di Singapore nel Golfo Persico.

Gli spari di avvertimento avevano lo scopo di costringere la barca a fermarsi, ma non erano normali spari di avvertimento e l’intenzione era probabilmente quella di impadronirsi dell’imbarcazione e portarla nel proprio territorio. Lo ha riferito un funzionario governativo alla CNN.

Non è ancora ben chiaro se l’imbarcazione ha riportato danni. Si sa che l’incidente è avvenuto in acque internazionali, sebbene molto vicine all’area di dominio degli Emirati Arabi Uniti.

Si pensa che il disguido sia incominciato quando gli iraniani hanno chiesto alla nave cargo di entrare in acque iraniane. Quando la nave, Alpine Eternity, si è rifiutata di farlo, le cinque imbarcazioni della Repubblica Islamica hanno sparato per mettere fuori uso la nave e non solo per dare un segnale di avvertimento, secondo la fonte citata dall’emittente Usa.

Dopo gli spari provenienti dalle navi, che si pensa appartengono alla marina del corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, la nave di Singapore ha invertito rotta e si è data alla fuga dirigendosi verso la costa degli Emirati.

A loro volta gli Emirati Arabi Uniti hanno inviato tre navi da guardia costiera verso la nave cargo.

Di solito su imbarcazioni iraniane del genere sono caricate a bordo armi leggere e di calibro piccolo, come fucili.

È la prima volta che un’altra nazione del Golfo Persico viene coinvolta in un simile incidente, prova dell’intensificarsi delle tensioni marittime nella regione.

Oltre a bagnare le coste dell’Iran il golfo del Mar Mediterraneo tocca diversi paesi ricchi di petrolio come Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Bahrain, Kuwait, Iraq e Oman.

(DaC)