NASSIRIYA, PROTESTA DEI LAGUNARI PER LE MANCATE DECORAZIONI

2 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 2 ott – Oltre 500 interventi e 21 mila letture: non è il blog di Beppe Grillo, ma il forum on line del sito “Pagine di Difesa” dedicato alla questione delle mancate onorificenze e decorazioni, o anche di semplici economi, ai militari – soprattutto Lagunari – coinvolti nelle cosiddette “battaglie dei ponti” di Nassiriya (estate 2004) . Una discussione quanto mai accesa, che ha indotto oggi il direttore del sito Giovanni Bernardi, generale di divisione in congedo, a scrivere una lettera aperta al nuovo capo di Stato Maggiore dell’esercito, generale Fabrizio Castagnetti. “Sappiamo tutti – scrive Bernardi – che il proprio dovere si fa ‘non per timor di pena o speranza di ricompensa’ (spero di ricordare bene da quello che ho imparato in Accademia), ma a qualcuno è andato il sangue alle stelle riscontrando che il proprio ardimento non è stato ricompensato come invece lo è stato per chi non si è rivelato proprio un ardito. A Nassiriya sono accaduti fatti drammatici (lei ne saprà senz’altro più di noi), che hanno inciso nella vita dei nostri soldati (ufficiali, sottufficiali e truppa) più di qualunque altra cosa al mondo. Fatti che li hanno obbligati a rischiare la pelle e a uccidere anche, per assolvere il compito che erano stati chiamati a compiere. Questi soldati ora sono delusi dalla risposta dello stato maggiore, che – secondo loro – non ha considerato appieno il significato e il valore delle loro azioni”. Bernardi così prosegue: “Questi soldati rimuginano e si chiedono: ‘Sono io degno dell’Esercito? E’ l’Esercito degno di me?’. E meditano l’abbandono. Una brutta storia, che rischia di farci perdere persone valide sia dal punto di vista operativo sia dal punto di vista umano. Generale, lungi da me sia l’idea di dare consigli a un capo di stato maggiore, ma – mi ascolti – forse è meglio che lei almeno ci vada da questi benedetti Lagunari e vada a chiedere a loro cosa c’è che non va. Vada a Venezia. Lei si metterà lì in ascolto e loro parleranno. Quelli parlando, lei ascoltando, essi avranno sempre più fiducia nel loro capo di stato maggiore. Lei poi trarrà le conclusioni che ritiene. Sarà il gesto più bello che lei possa fare – conclude Bernardi – per rendere onore a chi ha combattuto e non chiede altro che un ‘Grazie’. Ma non li abbandoni”.