Napolitano, ci consenta, ma lei dov’era fino ad oggi?

21 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e’ stato osannato in modo ridicolo “come una rock star”, a Rimini al meeting di CL. Non e’ vilipendio ma la giusta critica sulle ipocrisie delle frasi fatte e delle vuote parole. Il Capo dello Stato ha pontificato tra gli applausi scroscianti: “Crisi, la maggioranza ha esitato. Basta debolezze sull’evasione”. Oppure: “Davanti a sfide ardue, risposte immediate”. “Immersi in angoscioso presente, urgono risposte. Su economia parlare linguaggio della verità”. E altre ovvieta’ e bla bla bla simili all’acqua calda (…e quanto e’ bravo Maurizio Crozza quando imita Napolitano). Presidente, scusi, ci consenta, ma lei dov’era fino ad oggi?

La verita’ e’ che nel corso del suo mandato presidenziale, Napolitano ha firmato TUTTI i provvedimenti e TUTTE le leggi ad personam e ad aziendam del peggior governo dei primi 150 anni dell’Italia. E poche settimane ha perfino nominato ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, un personaggio rinviato a giudizio per fatti di mafia il quale – prima di ricevere la benedizione del Quirinale – era stato inquisito per anni dalla magistratura.

Ma ecco la cronaca da Rimini, ennesimo esempio dell’ormai insostenibile autoreferenzialita’ di una politica, a tutti i livelli, staccata dalla dura realta’ dei milioni di italiani che lavorano tutti i giorni e fanno fatica a capire perche’ devono continuare a sopportare questa “presunta classe dirigente”.

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RIMINI – Il Meeting di Comunione e liberazione ha accolto con lunghi applausi l’arrivo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla fiera di Rimini. Ad ascoltarlo, all’incontro promosso un collaborazione con l’intergruppo parlamentare, anche l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, col quale si è incontrato qualche minuto prima dell’incontro. Questi i principali punti dell’intervento del capo dello Stato:

LA DIRETTA

18,40 – Marchionne: “Napolitano è un punto di riferimento per il Paese”

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, «è un uomo che stimo immensamente e un punto di riferimento per il Paese». E quanto ha affermato l’ad della Fiat Sergio Marchionne commentando il discorso del Capo dello Stato al Meeting di Rimini. E ai cronisti che gli chiedevano i motivi di questa improvvisa visita alla kermesse di Cl Marchionne ha risposto: «Sono qui perchè Napolitano è un punto di riferimento in questo momento molto difficile: del suo discorso – conclude Marchionne- non avrei cambiato una virgola»

18,23 – “E’ importante che l’Italia abbia più voce in Europa”

«È importante che l’Italia riesca ad avere più voce in termini propositivi e assertivi in un concerto europeo che appare da un lato troppo condizionato da iniziative unilaterali di singoli governi fuori dalle sedi collegiali e dal metodo comunitario, dall’altro troppo esitante sulla via di un’integrazione responsabile e solidale lungo la quale concorrere anche alla ridefinizione di una governance globale le cui regole valgano a stemperare le reazioni dei mercati finanziari».

18,20 – “Colpire gli evasori fiscali, basta debolezze”

«Guardando alla riforma fiscale che si annuncia, occorre un impegno categorico: basta con assuefazioni e debolezze a quell’evasione di cui l’Italia ha ancora il triste primato nonostante apprezzabili ma troppo graduali e parziali risultati»: lo afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un passaggio del suo intervento al Meeting di Cl. Per Napolitano, l’evasione «è una stortura, dal punto di vista economico, legale e morale, divenuta intollerabile, da colpire senza esitare a ricorrere ad alcuno dei mezzi di accertamento e di intervento possibili»

18,19 – “La maggioranza ha esitato a riconoscere la gravità della crisi”

Nel suo intervento al meeting di Rimini ha criticato la maggioranza che «dominata dalla preoccupazione di sostenere la validità del proprio operato, anche attraverso semplificazioni propagandistiche e comparazioni consolatorie su scala europea» di fatto ha «esitato a riconoscere la criticità della nostra situazione e la gravità effettiva delle questioni». Ma Napolitano non ha risparmiato nemmeno l’opposizione: «Ogni criticità della condizione attuale del paese», ha detto è «stata ricondotta a omissioni e colpe del governo, della sua guida e della coalizione su cui si regge».

18,17 – “Valorizzare il disgelo, ma andare oltre”

«In Italia va valorizzato ogni sforzo di disgelo e di dialogo come quello dell’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà, ma bisogna andare molto oltre e rapidamente»

18,16 – “Insostenibile il costo delle logiche di parte”

«Il prezzo che si paga per il prevalere nella politica di logiche ed interessi di parte sta diventando insostenibile»

18,15 – “Bisogna recuperare l’affidabilità dell’Italia”

«Serve una svolta» che si impone «attraverso il sentiero stretto di un recupero di affidabilità dell’Italia, in primo luogo del suo debito pubblico – afferma Napolitano – «Non si tratta di obbedire al ricatto dei mercati finanziari», ha aggiunto, «ma di fare i conti con noi stessi, in modo sistematico e risolutivo». Napolitano ha anche auspicato una vera e approfondita lotta all’evasione fiscale

18,14 – “Ripugna la condizione delle carceri”

«Ripugna la condizione attuale delle carceri e dei detenuti»

18,12 – “Lasciare debito pubblico è una colpa storica”

«Lasciare quell’enorme fardello (del debito pubblico) sulle spalle delle generazioni future significherebbe macchiarsi di una colpa storica e morale. Faccia ora il Parlamento le scelte migliori attraverso un confronto aperto e serio e con la massima equità come condizione di accettabilità».

18,08 – “Servono riforme condivise per rilanciare l’Italia”

Serve una svolta capace di rilanciare la crescita e il ruolo dell’Italia implica riforme – sostiene Napolitano – Dopo l’avvio, in senso federalista, della concreta attuazione del Titolo V della Costituzione – ha elencato Napolitano – riforme del quadro istituzionale e dei processi decisionali, delle pubbliche amministrazioni, di assetti e di rapporti economici finora non liberalizzati, di assetti inadeguati anche del mercato del lavoro». «Comunque – ha aggiunto – più che ripetere un elenco di impegni o di obiettivi, vorrei rispondere alla domanda se siapossibile realizzare, come indubbiamente necessario, riforme di quella natura su basi largamente condivise»

18,06 – “Occorrono scelte di lungo respiro”

«Occorre più oggettività nelle analisi, misura nei giudizi, più apertura e meno insofferenza verso le voci critiche», occorrono «scelte non di breve termine ma di lungo e medio respiro»

17,58 – “Dare fiducia non è alimentare illusioni”

«Stiamo attenti: dare fiducia non significa alimentare illusioni. Non si da fiducia e non si suscitano le reazioni necessarie minimizzando o sdrammatizzando i nodi critici della realtà, ma guardandovi in faccia con intelligenza e con coraggio»

17,55 – “Ci attendono sfide ardue”

«Le sfide e le prove che abbiamo davanti sono più che mai ardue, profonde e di esito incerto. Per affrontarle l’Italia ha bisogno di un “linguaggio della verità”»: è quanto ammonisce il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo intervento al Meeting di Cl.

17,51 – Napolitano: “Angoscioso presente, trovare risposte”

«Da quando l’Italia e il suo debito pubblico sono stati investiti da una dura crisi di fiducia e da pesanti scosse e rischi sui mercati finanziari, siamo immersi in un angoscioso presente, nell’ansia del giorno dopo, in un’obbligata e concitata ricerca di risposte urgenti»

«La presenza di Napolitano è un evento assolutamente storico» ha annunciato lo speaker nella sala più grande della kermesse di Cl. Prima dell’appuntamento, la più alta carica dello Stato ha visitato la mostra “150 anni di sussidiarietà. Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell’uomo”. Il presidente del Meeting, Emilia Guarnieri, ha elogiato le parole e i richiami all’unità fatti più volte da Napolitano e l’ha omaggiato con il libro “Il senso religioso” di don Luigi Giussani fondatore del movimento.

Con il tradizionale “Meeting per l’Amicizia dei Popoli”, Rimini si candida così per una settimana a ombelico del mondo politico, economico, sociale, culturale e religioso, ospitando da oggi a sabato prossimo cariche istituzionali, ministri, esponenti della maggioranza e delle opposizioni, vescovi, economisti, imprenditori e sindacalisti. A cominciare dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, giunto in tarda mattinata nella città romagnola per deporre una corona di fiori in omaggio ai caduti in piazza Tre Martiri e atteso nel pomeriggio ai padiglioni della Fiera per l’ideale “taglio del nastro” dopo l’inaugurazione spirituale della kermesse avvenuta nella mattinata in forma solenne nell’auditorium, con la santa messa celebrata dal vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi.

All’Unità d’Italia e in particolare ai 150 anni di sussidiarietà nel nostro Paese è dedicato il primo incontro di oggi pomeriggio, cui parteciperà il Capo dello Stato e al quale interverranno il vicepresidente della Camera ed esponente del Pdl, Maurizio Lupi; il vicesegretario del Partito democratico Enrico Letta; e il presidente della Fondazione per la sussidiarietà Giorgio Vittadini, dopo l’introduzione della presidente del Meeting di Rimini, Emilia Guarnieri.

Saranno numerosi gli esponenti del governo che si alterneranno sul palco della Fiera di Rimini: sono annunciati nei prossimi giorni i ministri dell’Economia Giulio Tremonti, degli Esteri Franco Frattini, dell’Interno Roberto Maroni, dello Sviluppo economico Paolo Romani, del Lavoro Maurizio Sacconi, della Semplificazione legislativa Roberto Calderoli, delle Infrastrutture Altero Matteoli. Fra gli altri esponenti politici presenti al Meeting di Rimini – oltre a Maurizio Lupi (Pdl) ed Enrico Letta (Pd) che apriranno i lavori del primo dibattito alla presenza del presidente Giorgio Napolitano – figurano il capogruppo al Senato del Popolo della libertà Maurizio Gasparri, il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, il vicepresidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella. E ancora: i sottosegretari al ministero del Lavoro Nello Musumeci e allo Sviluppo economico Stefano Saglia; il vicepresidente del Csm Michele Vietti; la governatrice del Lazio, Renata Polverini; i sindaci di Roma, Gianni Alemanno; di Torino, Piero Fassino; di Bari, Michele Emiliano; il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni; l’ex premier e presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana ’Treccanì, Giuliano Amato.

ltrettanto numeroso è il parterre degli esperti di economia e finanza: si va dal presidente della Fiat John Elkann al presidente dell’Eni, Giuseppe Recchi e all’ad delle Ferrovie Mauro Moretti; dall’ad e direttore generale dell’Enel, Fulvio Conti all’amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi; dal consigliere di Banca Intesa, Corrado Passera al presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua. I temi sociali saranno come sempre al centro delle tavole rotonde del Meeting di Rimini, cui parteciperanno fra gli altri il cardinale Dionigi Tettamanzi, il presidente nazionale delle Acli Andrea Olivero, il presidente dell’Istat, l’Istituto centrale di statistica, Enrico Giovannini.

La manovra anti-crisi predisposta dal governo sarà analizzata e vivisezionata in diversi focus e convegni. Ma non mancheranno temi e discussioni sulla globalizzazione, sullo sviluppo e sulla stagnazione, sulla crescita legata alla formazione e alla ricerca, sulle piccole e medie imprese e sull’alta finanza, sulla comunicazione e il volontariato, sull’immigrazione e sul welfare, sull’energia e sull’alimentazione, sulla pubblica amministrazione e sul federalismo.

Un capitolo a parte riguarda l’offerta culturale e gli spettacoli. Si spazia da Amleto a Cezanne, dal Manzoni a Boris Pasternak, dagli Egiziani ai Bizantini. E sul palco le esibizioni proporranno un ventaglio altrettanto vasto, fra la taranta salentina, gli Zero Assoluto, le danze irlandesi, il melodramma, il tango argentino, Niccolò Fabi, il teatro con Massimo Popolizio e il Rimini Film Festival con la giuria presieduta da Krzysztof Zanussi. Non manca poi una strizzatina d’occhio al mondo dello sport, con il giro ciclistico dei castelli malatestiani e della Repubblica di San Marino, il “Triathlon Sprint del Titano”, il basket giovanile, la corsa sui 2 e i 6 chilometri, la mountain bike e persino il Gioco del Lotto allo Sport Village.