Mutui: rata ancora più bassa? Non è escluso

30 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

L’articolo fa parte di un lungo dossier dedicato al coronavirus pubblicato sul numero di marzo del magazine Wall Street Italia

In un momento come quello attuale, in cui il coronavirus rischia di mettere al tappeto l’economia italiana ci si chiede quali possono essere le conseguenze sui mutui. Una domanda tanto più significativa alla luce di nuovi possibili interventi della BCE, ovvero di un nuovo taglio dei tassi di interesse, con quelli sui depositi che scivolerebbero ancora di più in territorio negativo.

Prova a rispondere alla Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it, che in un articolo a firma di Valeria Panigada, pubblicato nel numero di marzo del mensile Wall Street Italia, spiega:

“Il costo del denaro sul mercato in realtà si è già mosso – ha spiegato Anedda – perché nel momento stesso in cui si è cominciato a percepire l’emergenza coronavirus, gli indicatori del costo del denaro si sono portati sui minimi assoluti”.

In particolare, l’Euribor si è portato a -0,49%, ma ancora più significativo è stato il movimento al ribasso dell’Irs (detto anche Eurirs) che ha aggiornato i minimi di sempre oscillando tra lo 0,11 e lo 0,13 per cento, contro il range 0,45-0,60% di inizio anno, ossia prima che scoppiasse l’emergenza coronavirus.

Inevitabili le ripercussioni sui mutui. Un esempio per tutti. Ora si riesce a sottoscrivere un mutuo trentennale con un finanziamento dell’80% del valore dell’immobile, con un tasso poco sopra l’1%.

Cosa ci si può attendere in un uno scenario futuro?

Per i mutui a tasso fisso – si legge nell’articolo –  la rata non varierà. Cambierà soltanto per i nuovi finanziamenti, che potranno godere di tassi ancora più bassi.

In generale, lo “scenario in termini di condizioni economiche del mutuo è senza dubbio favorevole e le banche mostrano di avere interesse a cercare di mantenere quanto più possibile l’accessibilità al finanziamento per la clientela con offerte competitive”.

Tutto ciò rappresenta un forte incentivo per l’acquisto di un immobile, che in un contesto economico in prospettiva più difficile potrebbe diventare ancora più favorevole.

“Non tanto per un’ulteriore discesa dei prezzi delle case, già bassi, ma piuttosto per i margini di trattativa che potrebbero farsi più ampi”, ha concluso Anedda.

Anche i mutui al 100% presentano tassi decisamente contenuti, intorno al 2%. Queste percentuali aiutano a contenere la rata da pagare ogni mese, seguendo la regola base: più basso è il tasso, più la rata del mutuo si contrae.