Mutui agevolati: presidente tedesco Wulff si dimette

17 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – La Germania e’ in una crisi senza precedenti. E’ la prima volta nella storia che il presidente della Repubblica finisce sotto inchiesta. Coinvolto in uno scandalo circa un prestito a tassi di favore ottenuto da imprenditori conoscenti, il presidente tedesco Christian Wulff sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni.

Mercoledi’ la procura di Hannover aveva aperto un’inchiesta su un prestito da 500 mila euro, che gli inquirenti presumono sia stato concesso al politico a un tasso agevolato del 4%. Wulff avrebbe a sua volta favorito gli imprenditori tedeschi in questione.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso e’ stata la notizia di tre pernottamenti in un albergo dell’isola di Sylte di 258 euro l’uno, pagati sempre da un imprenditore a lui vicino e che Wulff dice di aver rimborsato in contanti.

La magistratura di Hannover ha chiesto al parlamento l’autorizzazione a procedere. Gli indizi relativi al presunto scambio di favori risalgono al periodo in cui Christian Wulff era presidente del Land della Bassa Sassonia.

Il Cancelliere Angela Merkel ha rinviato la sua visita a Roma per motivi interni. In una conferenza stampa a meta’ mattinata, il leader tedesco si e’ detta dispiaciuta per l’accaduto, sottolineando di confidare nell’onesta’ di Wullf. Tuttavia in Germania “Lo stato di diritto tratta tutti allo stesso modo”.

In una breve dichiarazione alla stampa al palazzo di Bellevue, affiancato dalla moglie Bettina, il diretto interessato ha annunciato: “Lascio la strada libera al mio successore”, ha detto. “Ho fatto errori ma sono stato sempre in buona fede. Negli ultimi mesi ho subito una serie di pressioni, da cui io e mia moglie siamo stati feriti”.

Wulff ha voluto ringraziare comunque tutti, ma soprattutto la sua seconda e attuale moglie, “da sempre convinta di una Germania moderna e audace e che mi ha dato sempre un grandissimo sosstegno. E auguro al Paese -ha concluso- un futuro migliore in cui uomini e democrazia possano convivere al meglio” .