Salvataggio MPS: nel 2021 andiamo in bonis!

5 Luglio 2017, di Giovanni Falcone

Nel mentre si prevede un piano di ristrutturazione da 5500 esuberi di personale, la chiusura di 600 filiali sull’intero territorio nazionale e una cartolarizzazione di circa 30 miliardi di euro appartenenti al capitolo “sofferenze”, già si pensa al raggiungimento di un utile netto di oltre un miliardo nel 2021.

Il signor Marco MORELLI, attuale amministratore delegato della Banca più antica del mondo – Monte Paschi di Siena – è stato chiaro, oltre che ottimista,  nel tracciare un percorso operativo dei prossimi anni. Nel presentarlo agli analisti ha anche aggiunto «Sarà un processo lento, non ci saranno cambiamenti immediati».

Meglio così aggiungiamo noi: “La gatta furiosa ha fatto i figli ciechi” e di orbi in questa vicenda ne abbiamo già visti troppi!

Se sarà vera questa scaletta e tutti lo speriamo, si potrà anche cominciare a parlare di ritorno dell’investimento pubblico, in  analogia a quanto è successo nel pieno della crisi all’Amministrazione del Tesoro americana per il salvataggio delle società finanziarie operato attraverso i fondi stanziati nell’ambito del TARP (Trouble Asset Relief Program).

Lo stesso Tesoro a “stelle & strisce” lo scorso 2 aprile aveva spiegato che sono previsti profitti nell’ambito del TARP, «grazie ai dividendi, agli interessi, ai ripianamenti dei debiti da parte delle compagnie che ne hanno beneficiato e alla vendita dei warrants» (Fonte: Valori.it).

Se come italiano nutro qualche dubbio sul recupero dell’investimento, se non nelle intenzioni almeno nei tempi, auspico un’attenzione maggiore sulle cause del dissesto ovvero sulle gravi responsabilità, abusi e quant’altro degli amministratori e omissioni o carenze nella catena dei controlli interni ed Istituzionali.

Da un po’ di tempo sta girando da un’aula parlamentare all’altra un progetto di nomina di una Commissione Parlamentare d’inchiesta finalizzata a rispondere alle tante domande che, come cittadino comune mi pongo di fronte a drammi e tragedie di questa portata.

La Politica con la “P” maiuscola torna in cattedra e come dico sempre: “La Politica è come l’aria, anche quando è insopportabile, non ne possiamo fare a meno”

Questa vicenda, per quanto tragica, conferma in pieno il concetto appena espresso.

La Politica, la si cerca, la si implora, la si costruisce anche con qualche compromesso, ma alla fine i frutti si vedono e i cittadini italiani l’aspettano!