MPS: la morte di David Rossi e quei 4 conti aperti allo IOR, parla Gotti Tedeschi

27 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Continua a far discutere il caso di David Rossi, il capo comunicazione di banca Mps morto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena. Si è trattato di suicidio, come stabilito con due archiviazioni dalla magistratura, o è stato ucciso, come sostiene la famiglia e alcune teorie cospirazioniste?

Gli ultimi servizi del programma televisivo “Le Iene”, hanno arricchito il caso di nuovi elementi, l’ultimo riguardante i legami con lo IOR, la banca del vaticano. Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior tra il 2009 e 2012, parla all’inviato di quattro presunti conti che sarebbero stati aperti dallo Ior da uomini riconducibili alla Fondazione Mps.

Giuseppe Mussari ha escluso più volte la presenza di questi conti, riferibili a qualcuno del gruppo MPS. “Credo che fosse vero”, risponde però l’ex presidente dello Ior sull’esistenza di questi conti. “Sono tangenti, mi pare evidente

“Mi sono sempre rifiutato di vedere i conti”. “Il mio incarico era di attuare le necessarie procedure per fare trasparenza, e mi fu anche detto: ‘lascia proprio stare la curiosità naturale di guardare di chi sono i conti’, infatti io non volli mai sapere”.

Le illazioni di Gotti Tedeschi su IOR, tangenti e omicidi

Gotti Tedeschi ha parlato dell’operazione Antonveneta, di tangenti e di omicidi. Facendo capire senza troppi giri di parole che chi ficca il naso nei conti dello Ior finiscono male, come per esempio è successo al giornalista Mino Pecorelli. “Non mi meraviglierebbe”, ha detto l’economista e banchiere di lungo corso, che una parte deviata della curia vaticana potesse commissionare un delitto.

L’inviato delle Iene incalza Gotti Tedeschi.

Ma perché lei rinuncia ad avere informazioni che ha una figura all’interno dell’istituto che le è sottoposta.

“Allora stia a sentire. Lei fa il giornalista d’inchiesta, si ricorda perché è morto Mino Pecorelli? si ricorda chi era?”.

Sì certo faceva…

“Si ricorda perché è morto? ha messo le mani su che cosa? sui nomi. allora…”

Cioè lei mi sta dicendo che chi mette le mani sui nomi schiatta.

“Cosa mi viene detto? me lo ricordo come se fosse adesso: non volere mai sapere, non andare a cercare… se ti vengono a dire le facciamo vedere rifiutati di vedere. Per due ragioni. La prima, che prima o poi succederà uno scandalo allo Ior, tu verresti immediatamente interrogato. Ti dicono lei ha guardato i conti? Tu dici: sì che l’ho guardati. Allora ci dica di chi sono i conti. Oppure tu dici non li ho guardati, hai mentito perché li hai guardati, in tutti e due i casi tu sei morto. se tu hai visto i conti…”

Professionalmente?

“… e dici al giudice di chi erano i conti, quelli veri, la tua famiglia dove la metti? a proteggerla. ci vuole il più grande sistema di protezione che si possa immaginare. seconda ipotesi: tu li hai visti ma dici noooo, non li ho visti, ti arrestano, perché sanno perfettamente che li hai visti!”