Economia

MPS e Mediobanca sotto inchiesta: indagati vertici per aggiotaggio. Titoli crollano in Borsa

Sedute nere per i titoli bancari italiani. Banca Monte dei Paschi di Siena perde il 4,45%, mentre Mediobanca cede quasi il 3%. Dietro questo brusco calo non ci sono solo dinamiche di mercato, ma la recente apertura di un’inchiesta della Procura di Milano che ha acceso i riflettori sulla scalata di MPS a Piazzetta Cuccia. Gli investitori reagiscono con cautela, preoccupati dalle possibili ripercussioni legali e finanziarie.

Scalata Mediobanca: i nomi coinvolti e le accuse

L’inchiesta, secondo indiscrezioni, riguarda alcune figure di primo piano dell’imprenditoria e della finanza italiana: Francesco Gaetano Caltagirone, noto imprenditore romano; Francesco Milleri, amministratore delegato di EssilorLuxottica e della holding Delfin; e Luigi Lovaglio, ceo di Monte dei Paschi di Siena. La Procura, coordinata dai pm Giovanni Polizzi e Luca Gaglio con l’aggiunto Roberto Pellicano, contesta ai tre reati di aggiotaggio e ostacolo all’attività di vigilanza, ipotizzando che l’offerta pubblica di scambio sia stata concertata senza informare Consob, BCE e Ivass.

L’operazione, conclusasi tra gennaio e ottobre 2025, ha permesso a MPS di conquistare Mediobanca tramite un’offerta da 13,5 miliardi di euro. L’adesione è stata massiccia, superando l’86% dei titoli, ma proprio questo successo ha acceso l’attenzione degli inquirenti. La Procura vuole capire se vi sia stato un coordinamento nascosto tra gli indagati per gestire la scalata senza rendere trasparenti le mosse alle autorità di vigilanza.

Il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza sta passando al setaccio comunicazioni e movimenti azionari tra MPS e Mediobanca. In particolare, gli investigatori stanno esaminando l’acquisto di azioni MPS cedute dal Ministero del Tesoro e l’acquisizione di titoli Mediobanca, per capire se ci siano stati concerti vietati dalle norme di vigilanza. È un’indagine complessa, che mescola finanza, strategia industriale e diritto, con possibili effetti a catena sul mercato.

La reazione in Borsa

La notizia dell’indagine ha subito avuto un impatto sui prezzi delle azioni, ma gli analisti guardano anche al futuro. L’Ops di MPS su Mediobanca fa parte di un disegno più ampio di riassetto nel settore bancario e assicurativo italiano. Alcune indiscrezioni parlano di un possibile rafforzamento di MPS su altre istituzioni, come Generali, creando un cosiddetto “terzo polo allargato”. La strategia di influenza sulle nomine chiave nelle aziende pubbliche e private resta sotto osservazione, soprattutto alla luce delle contestazioni giudiziarie.

In attesa di sviluppi, la parola chiave tra gli operatori è prudenza. L’indagine evidenzia quanto sia cruciale rispettare le regole di trasparenza nelle grandi operazioni finanziarie. Le prossime settimane saranno decisive per MPS, Mediobanca e l’intero settore bancario italiano, che dovrà fare i conti con la giustizia, la vigilanza e, naturalmente, la fiducia degli investitori.