Movimento 5 Stelle vuole controllo servizi segreti e vigilanza Rai

28 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ora che il “palazzo” è stato espugnato, la pattuglia di 162 “cittadini e cittadine” del Movimento 5 Stelle dovrà fare i conti con il Potere, quello con la “P” maiuscola. Se fino ad oggi lamentarsi è stata la loro virtù, adesso dovranno mettersi alla prova e dimostrare di essere in grado di amministrare.

Per questo gli ultimi mesi i candidati grillini hanno frequentato corsi di formazione presso politici fidati e navigati. Le priorità, spiega Davide Bono, sono “dare subito un reddito di cittadinanza a chi è in sofferenza per non lasciare indietro nessuno. Adesso dobbiamo cercare di salvare, più che far ripartire il paese. Ogni giorno chiudono mille aziende, un dato grave dal punto di vista economico, bisogna ridare credito alle imprese e far in modo che l’Italia riparta, non in senso di Pil, che non significa nulla, occorre ridare speranza alle persone e lavoro”.

Intanto però il Movimento 5 Stelle mette le mani su due strutture importantissime: il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, che controlla i servizi segreti) e la commissione di Vigilanza Rai: “Spettano a noi – spiega Bono – siamo il primo partito, a Montecitorio. L’obiettivo è controllare e vigilare per ridare libertà al paese e magari fare luce sui tanti misteri d’Italia degli ultimi 40 anni”.

Viene però da chiedersi: saranno in grado dei cittadini comuni di gestire strutture come queste. Il Copasir, in particolare, deve verificare “in modo sistematico e continuativo che l’attività del Sistema di informazione per la sicurezza si svolga nel rispetto della Costituzione e delle leggi, nell’esclusivo interesse e per la difesa della Repubblica e delle sue istituzioni” ed è una delle più delicate strutture del Paese visto che ha, tra l’altro, potere in merito alla gestione finanziaria dei fondi per le agenzie di sicurezza. Ma il Copasir nomina direttori generali e vice di Dis, Aise e Aisi.

Il Dis, Dipartimento informazioni per la sicurezza, è l’organo di cui si avvalgono il Presidente del Consiglio dei ministri e l’Autorità delegata per l’esercizio delle loro attribuzioni e per assicurare l’unitarietà nella programmazione della ricerca informativa, nelle analisi e nelle attività operative dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) e dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI).

Esso coordina l’intera attività di informazione per la sicurezza, compresa quella relativa alla sicurezza cibernetica e ne verifica i risultati, ma è anche informato costantemente delle operazioni di AISE e AISI e trasmette al Presidente del Consiglio dei ministri le informative e le analisi prodotte dal Sistema.

Il Dis inoltre raccoglie informazioni, analisi e rapporti prodotti da AISE e AISI, dalle altre amministrazioni dello Stato e da enti di ricerca ed elabora analisi strategiche o relative a particolari situazioni da sottoporre al Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) o ai singoli ministri che lo compongono. Per finire promuove e garantisce lo scambio informativo tra i servizi di informazione e le Forze di polizia.

Saranno in grado i “Cittadini” del Movimento 5 Stelle di gestire efficacemente queste commissioni?

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