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Movimenti interessanti nei cambi con lo yen

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Legnano – La giornata a cui abbiamo assistito ieri sui mercati è stata a dir poco avara di sorprese, con il valutario che si è mosso all’interno di congestioni molto ristrette sui principali cambi e con l’azionario che ha provato a fornire interessanti spunti al rialzo allontanandosi dai supporti più importanti senza tuttavia mettere in discussione le resistenze più significative.

Discorso non troppo differente sulle commodities che hanno seguito, seppur in maniera molto sfumata, il percorso inverso tentando il test dei supporti di breve ma anche in questo caso senza incidere sulla visione complessiva di breve-medio periodo.

Le motivazioni che ci aiutano a spiegare questa sottigliezza del mercato, che comunque proprio in virtù di questa caratteristica è sembrato a tratti molto volatile, sono fondamentalmente legate a due fattori: da un lato la totale assenza di news dal fronte macroeconomico, in un momento dove gli operatori sono molto focalizzati su orizzonti temporarali molto corti e , dall’altro, l’attesa per possibili novità ed eventuali decisioni dall’Eurogruppo in corso a Bruxelles nel quale è il tema Grecia quello preponderante.

Proprio il governo ellenico ha infatti approvato il bilancio per il 2013, bilancio carico di riforme di austerità strumentale ai nuoivi aiuti europei che potrebbero arrivare a breve; il budget prevede infatti tagli per 9,4 miliardi di euro nel prossimo anno che si profila il sesto anno consecutivo di recessione con un Pil previsto in calo del 4,5%.

La Grecia potrebbe perciò aver bisogno di ulteriori 15 miliardi di euro entro il 2012 e di 17,6 miliardi per il biennio 2015-2016. A questo quadro, tutt’altro che roseo, si aggiunge il problema della copertura di 5 miliardi di scadenze debitorie di Atene il 16 Novembre che dovrebbero essere coperte con nuove emissioni di T-bill a breve termine. A chiosa di tutto ciò, tuttavia, tutte le dichiarazioni dei membri della Troika sminuiscono la possibilità di un’insolvenza accidentale della Grecia e i vari Juncker, Lagarde e Rehn non fanno che susseguirsi in moniti di ottimismo verso questa situazione che, a dirla tutta, appare sempre più forzata ai limiti dell’incomprensibilità.

Una decisione di emissione di una nuova tranche di aiuti verso Atene dovrebbe tuttavia essere supportiva per l’euro e dobbiamo perciò restare pronti a questa possibilità.

Intanto nella notte abbiamo assistito ad un’ulteriore sessione negativa per il Nikkei e ad una nuova dimostrazione di forza di yen, proprio quando ieri è giunta la notizia di un Pil Nipponico annualizzato al -3,5%, in gran parte causato da un calo delle esportazioni (oltre che degli investimenti in capitale) legato proprio alla valuta domestica estremamente forte.

Questo potrebbe però paradossalmente condurre ad un rafforzamento della stessa nel breve periodo in attesa di un intervento ad hoc della Bank of Japan atteso già in dicembre volto ad indebolirla. Va posta percià grande attenzione ai cambi con yen che potranno regalarci movimenti piuttosto interessanti. Concludiamo ricordandoci che oggi avremo le release dell’Inflazione Britannica alle 10,30 e dell’Indice Zew Tedesco alle 11.

EurUsd

Movimento assolutamente laterale quello del cambio principe che si è mosso durante la giornata di ieri all’interno di un range di 30 pips. L’orientamento è tuttavia apparso ribassista con la media a 21 periodi a fare da resistenza in un grafico orario e con i tentativi di rottura sotto l’1,27 di questa notte. I target restano i medesimi descritti ieri e cioè 1,2640 in caso di violazione decisa di 1,2685, e 1,2740 al rialzo con estensione a 1,2765. Quest’ultimo potrebbe realizzarsi su news provenienti dall’Ecofin di Bruxelles.

UsdJpy

Situazione di forte lateralità anche per il dollaro yen, che dal tardo pomeriggio di venerdì non è stato in grado di spostarsi dai dintorni di 79.50. Nella notte abbiamo, come anticipato nella prima parte, assistito ad approfondimenti al ribasso in grado di superare il primo supporto a 79,35 la cui estensione ci condurrebbe a in area 79,10. Ricordiamo infatti che su un time frame giornaliero è ancora in atto una divergenza ribassista che ha permesso di violare al ribasso diversi importanti punti tecnici di supporto e che potrebbre ritrovare ostacolo proprio sul livello appena menzionato.

EurJpy

Nell’ambito di quanto detto sopra in merito allo yen, il cambio euro/yen ci fa assistere alla caccia di nuovi supporti in un trend al ribasso che si è acuito a partire dalla settima scorsa e che ha visto un’inclinazione marcata con la messa a segno di minimi crescenti a distanza significativa l’uno dall’altro. Tale situazione è ottimamente leggibile su un grafico giornaliero. 100,45 resta un supporto di breve, precedente a quello più significativo posto a 100,15. Difficile parlare di andare long se non alla ripresa al di sopra di 101.

GbpUsd

Aprendo in prima istanza un grafico daily è ben visibile un quadro tecnico chiaramente al ribasso e il superamento dell’importantissimo supporto di 1,5915 ne è stata una dimostrazione lampante. Successivi branchi di prova sono rappresentati da 1,5845 e soprattutto 1,5770. Segnali di ripresa nel breve potremmo averli sulla formazione di una divergenza rialzista sul grafico orario, in grado di puntare al target di breve di 1,5890.

AudUsd

A dispetto della generalizzata avversione al rischio di questi giorni, che premia gli acquisti di dollari americani, il dollaro australiano mostra ancora un’importante forza relativa che gli ha permesso di riportarsi con decisione sopra 1,0400. Il primo supporto è rappresentato da 1,0420 proprio superato nei minuti in cui scriviamo, seguito da 1,04 (punto di attraversamento della media a 200 periodi su un grafico giornaliero nonché soglia psicologica) e 1,0360. Una ripresa tonica sulle resistenze è ipotizzabile al superamento di 1,0445.

XauUsd

Oro in congestione tra 1,730.00 e 1,740.00 durante gran parte della gioranta di ieri. Questi, lo scrivevamo ieri, erano i due livelli da seguire per provare ad entrare a mercato per sfruttare eventuali rotture (una decina di dollari i potenziali aumenti di volatilità). Rottura che è avvenuta nel pomeriggio secondo la dinamica da noi paventata, che potrebbe proseguire verso 1720 e 1715 dopo il pullback della media a 21 periodi sul grafico orario. Al rialzo è bene osservare i livelli sopra menzionati.

USOil

Situazione non troppo differente dall’oro quella del petrolio che, seppur con alcuni strappi di volatilità tipici, si è mosso all’interno della fase congestiva interrotta solo nel pomeriggio. Interessante ora la formazione di un cuneo ribassista che potrebbe condurre il prezzo nuovamente ai supporti a 84,70 e 84,10. Rotture al rialzo invece incontrerebbero le prime resistenze di medie a 21, 100 e 200 periodi sul grafico orario passanti tutte in area 85,80.

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