Mosca valuta divieto di sorvolo Siberia dopo sanzioni

5 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La Russia sta valutando la limitazione o il totale divieto di sorvolo della Siberia alle compagnie europee, che operano tratte verso l’Asia. Una rappresaglia di Mosca dopo le sanzioni Ue, che hanno costretto Aeroflot a sospendere tutti i voli della sua controllata low-cost Dobrolet. E’ quanto scrive quotidiano russo Vedomosti, che cita “fonti informate”.

Intanto la Germania ha deciso di annullare un accordo siglato con la Russia riguardante le forniture di armamenti per un centro di simulazione combattimento da 120 milioni di euro.

L’idea del blocco aereo era stata discussa già dopo il varo delle prime misure punitive da parte di Bruxelles contro Mosca, per via della crisi ucraina. L’ultima tornata di sanzioni e l’allargamento della black list delle società russe con cui è vietato fare business – e che comprende anche Dobrolet – ha però spinto la Russia ad accelerare lo studio di contromisure. Fonti di Vedomosti al ministero degli Esteri hanno dichiarato senza mezzi termini che “qualsiasi azione ostile dell’Unione europea, anche nel settore del trasporto aereo, non rimarrà senza risposta”.

Secondo il giornale, sono in corso consultazioni a livello del ministero dei Trasporti e di quello degli Esteri. La decisione dovrà essere presa dal governo. Al momento non vi sono commenti ufficiali a riguardo. Per i voli dall’Europa all’Asia, le compagnie aeree si servono della rotta transiberiana, la più breve, e per il cui utilizzo pagano royalty ad Aeroflot, secondo un accordo risalente ancora ai tempi dell’Urss. A quanto riporta Vedomosti, la compagnia di bandiera russa incassa circa 300 milioni di dollari l’anno e i maggiori contribuenti sono Lufthansa, British Airways e Air France.

Se venisse introdotto il divieto, le compagnie straniere sarebbero costrette ad allungare di circa un’ora e mezza i loro voli, con un conseguente aumento dei costi e calo della competitività rispetto ai vettori asiatici.

Secondo fonti “vicine alle maggiori compagnie aeree europee”, Lufthansa è al corrente della possibilità ed è preoccupata delle eventuali perdite, stimate intorno al miliardo di euro solo per i tre mesi di durata delle misure restrittive dell’Ue.

Interrotti i voli low cost della controllata Aeroflot Dobrolet – che aveva inaugurato il suo primo volo commerciale a giugno e che mirava a “integrare” i collegamenti tra la Russia e la penisola ucraina della Crimea, annessa nel marzo scorso – ha interrotto “temporaneamente” da ieri tutti i suoi voli, dopo essere entrata nella lista delle società sanzionate da Bruxelles.

Dobrolet ha spiegato la decisione con il fatto che le “controparti europee” hanno annullato gli accordi di assicurazione degli aeromobili, sospeso la fornitura di informazioni aeronautiche e rifiutato di adempiere agli accordi di leasing, riparazione e manutenzione.