Morgan Stanley: gli asset sui cui puntare pre referendum

22 Novembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Dopo gli Stati Uniti, l’Italia e’ la nuova osservata speciale degli investitori internazionali.  E’ quanto sottolineano gli analisti di Morgan Stanley in uno studio pubblicato qualche giorno fa, e ripreso da Milano Finanza, in cui si legge:

“Le elezioni presidenziali americane hanno riportato l’attenzione dei mercati sul rischio politico. Ora, dopo gli Usa, nel mirino c’è l’Italia dove il primo ministro Matteo Renzi rischia se perderà un referendum costituzionale chiave”,

Pur non mettendo in dubbio la permanenza dell’Italia nell’euro, una vittoria del No nel referendum costituzionale porterebbe, a detta degli esperti, comunque causare ulteriore volatilità.

“Mentre gli impatti immediati del referendum non saranno drammatici, tuttavia oggi coprirsi dal rischio è relativamente economico”, si legge nel report, in cui viene spiegato che  “ciò facilita la realizzazione di strategie che proteggono anche nel post voto e che forniscono una buona piattaforma per affrontare un calendario politico denso di eventi per l’Europa nel 2017”.

L’anno prossimo ci saranno infatti elezioni politiche in Francia, Germania per citare i Paesi più importanti, oltre al Regno Unito che dovrà affrontare la questione della Brexit.

Gli analisti della banca americana passano poi ad analizzatre in particolare la questione di come coprire i portafogli in queste sedute che precedono il referendum costituzionale.  Come si legge su Milano Finanza, i suggerimenti di Morgan Stanley sono:

“Comprare put sull’Eurostoxx, comprare protezione sull’indice Itraxx Main (tramite derivati) il che permette di proteggersi da un aumento dello spread di credito perché se sale il rischio di credito, sale il valore di questo indice.

Sul fronte valutario, invece, il broker consiglia di comprare put sul cambio euro-dollaro a tre mesi, di andare corti su btp e, in ambito azionario, di andare lunghi sull’S&P Usa e corti sull’Eurostoxx”.