Monti su eurotassa. E su Renzi: “Dice troppo spesso: l’Europa non faccia la maestrina”

29 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nessuna “eurotassa” aggiuntiva rispetto all’attuale pressione fiscale, ma un lavoro pe rindividuare le modalità future di finanziamento dell’Ue “lasciando invariato l’onere complessivo a carico di cittadini ed imprese derivante dalle fiscalità nazionali e dalle ‘risorse proprie’ di pertinenza della Ue”. In un’intervista al Corriere della Sera l’ex presidente del Consiglio Mario Monti spiega il mandato del ‘Gruppo sulle risorse proprie dell’Ue’, da lui presieduto, istituito nel febbraio 2014 e che presenterà le sue proposte nella primavera prossima.

Sul premier Renzi, Monti fa notare che il premier ripete che occorre “cambiare l’Europa”.

“Quello che a me non piace è sostenere così spesso che l’Europa non deve fare la maestrina con la matita rossa. Così dicendo, con tutta l’autorità che ha un presidente del Consiglio, in carica, si accredita di fronte all’opinione pubblica una visione riduttiva dell’Europa”, conclude Monti.

Monti ha ammesso di non condividere il rapporto dei ‘cinque presidenti’ presentato il mese scorso: “Offre una prospettiva, ma rinvia a dopo il 2017 temi cruciali e di cui la crisi greca ha dimostrato ulteriormente l’urgenza”.

“Ovviamente, è per evitare di fare affrontare il dibattito su temi impegnativi per il futuro dell’Europa a due grandi Paesi, Germania e Francia, che avranno le elezioni proprio in quell’anno”. Ma, aggiunge, “sono riti che francamente non ci possiamo più permettere, perchè se vogliamo che l’Europa abbia una sua maggiore capacità di funzionamento e poi non deluda i cittadini non possiamo scaricare sul tavolo europeo tutti i vincoli delle politiche nazionali”.

Meglio accelerare, come proposto recentemente da Hollande e da Padoan.