Monti: Berlusconi “pifferaio magico”. Redditometro? Bomba a orologeria

15 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ore di tensione in piena campagna elettorale, con i toni tra i vari leader dei partiti che si fanno sempre più accesi. La battaglia mediatica delle ultime ore ha visto protagoniste le dichiarazioni del premier dimissionario Mario Monti e del leader del Pdl Silvio Berlusconi.

“E’ come il “pifferaio magico della favola che “porta i topini ad annegare”, ha detto Monti riferendosi al Cavaliere, durante il suo intervento a Porta a Porta, sottolineando che “Berlusconi è uno che già ha illuso tre volte gli italiani, e la prima volta mi sono illuso anch’io, ma ora che gli italiani possano ancora credere allla veridicità di certe promesse se arrivano da quella bocca, mi ricorda la fiaba del pifferaio che porta i topini ad annegare”.”.

Monti ha insistito molto sulla questione della credibilità, tanto da citare il sito della “pagella elettorale”, dove è riferito che “Un signore Monti, dice cose vere all’89%, Bersani al 73%, Berlusconi al 51%, Grillo al 43%”.

Il premier uscente ha anche affermato che punta alla riduzione dell’Imu sulla prima casa e al taglio della pressione fiscale. Come? Attraverso i risparmi della spending review che finora è stata bloccata dai vari partiti. “Al di là di qualche equivoco, io non penso assolutamente a imposte patrimoniali”, ha confermato. E sull’Imu, responsabilità è tutta del governo precedente.

“Non è stata introdotta dal governo tecnico ma dal governo precedente. Noi abbiamo dovuto eseguire le volontà del governo precedente di portare a zero il disavanzo nel 2013. Voglio che l’Imu sulla prima casa venga ridotta, senza fare quelle giravolte che nel 2008 permisero a Berlusconi di vincere la campagna elettorale e poi creare una situazione che li ha costretti a rimetterla”.

Riguardo al redditometro: “e’ una misura doverosa che è stata introdotta da chi ci ha preceduto e che ha punteggiato come una bomba a orologeria la strada del mio governo, fosse stato per me non credo l’avrei messo”, affermando che è “da valutare seriamente” la possibilità di toglierla.

Immediata la reazione di Silvio Berlusconi, che a Sky ha replicato alle accuse di Monti affermando che il professore “e’ veramente un bluff e ci siamo caduti tutti. Abbiamo tutti sperato che questo signore fosse quello che appariva. Probabilmente vuole tassarmi anche il piffero… Io non ho mai aumentato le tasse, il signor Monti in 13 mesi ha aumentato di 3 punti la pressione fiscale”.

Intanto il Corriere della Sera scrive che Monti “sarà determinante nella prossima legislatura soltanto se supererà la soglia del 15%” e che i “centristi sono il vero ago della bilancia”. Il quotidiano afferma che ” Lo sanno Berlusconi e Bersani, lo dicono gli stessi alleati del Professore: sopra «quota 15», Monti avrebbe la possibilità di condizionare se non addirittura determinare gli equilibri di governo; sotto «quota 15» si ritaglierebbe invece un ruolo minore, di interdizione, rischiando addirittura la marginalità”.