Mondo: Donne, Merkel è la più potente

3 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Per il secondo anno consecutivo Angela Merkel è stata proclamata la donna più potente del mondo. Il cancelliere tedesco si mantiene in testa alla hit parade nella graduatoria stilata dalla rivista americana Forbes in cui, al sesto posto, compare l’italiana Sonia Gandhi, leader del National Congress Party indiano. Nella classifica l’Italia è rappresentata anche da Marina Berlusconi, che ha guadagnato diverse posizioni in questi ultimi dodici mesi e occupa il trentatreesimo posto (lo scorso anno era al 42) e Giuliana Benetton, cui è stato assegnato il novantunesimo.
Nella nuova classifica, pubblicata nel numero speciale ieri in edicola, il segretario di Stato americano Condoleezza Rice, spodestata lo scorso anno proprio dalla Merkel, non occupa più la seconda posizione, ma addirittura la quarta. Al posto d’onore le è subentrata la vice-premier della repubblica popolare cinese, Wu Yi.
Tra le prime dieci donne, cinque sono americane e tre sono asiatiche (anche Sonia Gandhi viene considerata tale). Oltre alla vice-premier cinese c’è anche Ho Ching, presidente e amministratore delegato della Temasek, un gruppo pubblico di investimento di Singapore, che occupa la terza posizione.
Completano le prime dieci posizioni al quinto posto l’indiana Indra K. Noyi, presidente e amministratore delegato della PepsiCo Usa, al settimo l’inglese Cynthia Carroll, presidente del gruppo minerario Anglo-American, all’ottavo Patricia Woetrz (Usa), co-presidente della Archer Daniels Midland, al nono Irene Rosenfeld (Usa), amministratore delegato della Kraft Foods, e al decimo Patricia Russo (Usa), amministratore delegato di Alcatel Lucent. Nella graduatoria, le donne potenti sono in maggioranza nel mondo degli affari (66 per cento). Quelle che si occupano di politica sono il 29 per cento. Hillary Clinton, aspirante alla candidatura democratica alla Casa Bianca, è venticinquesima.
Oltre a Sonia Gandhi, italiana di nascita che deve il suo potere alla politica, ma è in realtà da considerare indiana, l’Italia è rappresentata da due donne impegnate nel mondo degli affari, al vertice della piramide della ricchezza e del potere. La potenza di Marina Berlusconi naturalmente deriva dall’impero del padre, afferma Forbes, che ricorda le prestigiose poltrone che occupa, da quella di presidente del gruppo Fininvest all’analogo ruolo nel gruppo Mondadori, di cui viene sottolineata la forza di espansione nel settore dell’editoria e della comunicazione.
Di Giuliana Benetton Forbes sottolinea l’importanza quale iniziatrice dell’impegno della famiglia nel campo della moda. Quell’impegno che ha portato marchi come United Colors of Benetton e Sisley in ogni angolo del pianeta, con cinquemila negozi in centoventi Paesi. Giuliana è inoltre la responsabile della holding di famiglia, con interessi e partecipazioni in molteplici attività, in Italia e all’estero.