Mondo: Borse, Piazza Affari verso Londra

21 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

Borsa Italiana è in trattativa avanzata con il London Stock Exchange per una partnership che riconosca il maggior peso della società-mercato britannica, ma nel contempo mantenga un grado di autonomia di quella italiana. Lo dice una fonte vicina alla vicenda.
“Si va verso un accordo per una partnership dove Piazza Affari ha una posizione minoritaria, ma mantiene una propria autonomia”, spiega la fonte, aggiungendo che l’amministratore delegato di Borsa Italiana, Massimo Capuano, dovrebbe aggiornare su questo i consiglieri di amministrazione convocati per oggi pomeriggio alle ore 15.
Saputo di questa trattativa avanzata, spiega ancora, “Euronext ha rilanciato per un’entrata di Borsa nella galassia Nyse Euronext, ma Borsa Italiana non è interessata”. E’ questa quindi la risposta della società-mercato italiana alla forte sollecitazione del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, che tre settimane fa ha sottolineato l’assenza di strategia e il rischio di marginalizzazione di Borsa Italiana di fronte al forte sviluppo nel settore di alleanze internazionali. Un ritorno alla prima ipotesi di alleanza internazionale perseguita negli anni scorsi da Borsa Italiana prima dello scenario, anch’esso non concretizzatosi, di un’alleanza continentale con Euronext e Deutsche Boerse.
“Con la prospettiva molto concreta di un’alleanza con il London Stock Exchange si avvicina anche la possibilità dell’esercizio dell’opzione call (di acquisto, ndr) per rilevare la quota di Mts in mano a Euronext”, commenta la fonte. “Borsa Italiana si presenterebbe così all’intesa con l’Lse forte di un asset internazionale”, aggiunge, ricordando che ad oggi i colloqui con Nyse Euronext per un cambio della governance di Mts più favorevole a Piazza Affari sono ben lontani da un punto d’intesa.
Borsa Italiana entro il prossimo 4 luglio può rilevare il 51 per cento di Mbe, la holding di controllo di Mts, oggi in mano a Nyse Euronext, richiamandosi al cambio di controllo di questa società. Nyse Euronext, da parte sua, non ha mai riconosciuto esplicitamente che la fusione franco-statunitense configuri un mutamento dell’assetto di controllo rispetto a quello precedente della sola Euronext.
Il consiglio di Borsa Italiana, oggi al 49 per cento in Mbe, ha già dato mandato a Capuano per l’esercizio della call qualora l’ipotesi di cambio nella governance, con la permanenza di Nyse Euronext in una posizione di minoranza, non fosse percorribile. Le stime del costo dell’esercizio dell’opzione variano da 70 a 100 milioni di euro.
Dal consiglio di amministrazione odierno non sono attese, comunque, comunicazioni definitive su Mts. “Con la scadenza dell’opzione a inizio luglio le trattative con Euronext continueranno sino all’ultimo”, commenta un’altra fonte vicina alla vicenda. Borsa Italiana risponde all’indiscrezione con un “no comment”, mentre non è stato possibile al momento avere un commento dalle altre società-mercato interessate.