Mondo: Al via il G7, economia globale in salute

16 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

L’economia mondiale continua a presentare toni positivi, come ormai da lungo tempo, anche se gli Usa frenano dopo aver guidato lo sviluppo per molti anni a vantaggio dell’Europa, che recupera terreno rimanendo in ogni caso lontana dalla crescita delle tigri asiatiche e soprattutto di India e Cina. In questo scenario, che resta quindi ottimistico, i rischi avvertiti dai Sette grandi dell’economia mondiale sono legati soprattutto all’enorme liquidità presente sui mercati e alle ripercussioni che potrebbero aversi per l’esposizione delle società americane sui mutui subprime, ovvero ad elevato rischio di insolvenza. Non c’è ancora l’evidenza di un vero e proprio allarme, tengono a precisare i Paesi più ricchi per non ridimensionare le aspettative di crescita, ma c’è il richiamo a rimanere vigili sul settore, così come intorno alla vitalità dimostrata nell’ultimo periodo dai fondi equity e dal ruolo degli hedge fund, queste nuove forme, moderne e flessibili con in mano leve importanti sui mercati dei capitali. I Grandi si preparano alle riunioni del G7 in occasione dello spring meeting del Fmi a Washington e parleranno anche della riforma di questi istituti dopo il primo passo formale e sostanziale deciso a Singapore nel settembre scorso. Un percorso di avvicinamento del Fondo alle nuove realtà economiche mondiali per cercare di bilanciare in modo appropriato pesi e rappresentanza dei diversi Paesi all’interno degli organi decisionali. Si tratterà di discussioni certamente non conclusive in questo appuntamento, con un occhio puntato anche sulle emergenze ormai acclarate per il pianeta e la sua economia, come i cambiamenti climatici e la salute dell’ambiente in generale. Temi che restano di sfondo ma iniziano a farsi largo all’interno della discussione sulla crescita sostenibile dell’economia mondiale. E inizia a farsi strada all’interno del G7 anche la discussione relativa alla tutela del risparmiatore, temi non in agenda e su cui non è possibile avere nuove regolamentazioni, che possono del resto avvenire solo a livello nazionale su temi relativi agli aspetti prudenziali, mentre si può lavorare in sede G7 solo sullo sviluppo di un maggiore coordinamento e su un maggiore scambio di informazioni. Nell’analisi dello scenario a breve resta l’attenzione anche sul petrolio, nonostante nell’ultimo periodo la tensione si sia un pò allentata, ma l’importanza cruciale dell’energia per l’aumento del Pil mondiale e’ testimoniata anche dal fatto che alla cena allargata del G7 ieri sera sono stati invitati anche Russia, Cina e due produttori importanti come Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. Con questi Paesi, in particolare, le economie più avanzate del pianeta intendono approfondire i temi legati alle strategie di investimento delle ricchezze arrivate con il rialzo dei prezzi petroliferi.
t.e.