Mondo: Aerei, addio ai biglietti di carta

29 Agosto 2007, di Redazione Wall Street Italia

Ultimo conto alla rovescia della Iata per il biglietto aereo cartaceo: l’Associazione internazionale del trasporto aereo ha infatti annunciato che mancano meno di 300 giorni alla sostituzione del tradizionale titolo di trasporto su carta con il moderno biglietto elettronico.
La Iata, precisa un comunicato reso noto nei giorni scorsi a Ginevra, ha inoltrato l’ultima ordinazione di biglietti cartacei per un totale di 16,5 milioni biglietti che saranno distribuiti a 60mila agenti di viaggio in tutto il mondo accreditati presso la Iata. Sono gli ultimi. Stando agli obiettivi dell’Associazione, dal 1°deg; giugno 2008 il 100 per cento dei biglietti emessi tramite il “Billing and Settlement Plan (Bsp)” della Iata saranno elettronici.
“E’ l’ultima chiamata per i biglietti cartacei”, ha commentato Giovanni Bisignani, amministratore delegato e direttore generale della Iata. Il programma per il biglietto elettronico è stato lanciato dalla Iata 38 mesi orsono ed è cresciuto: l’e-ticketing è passato dal 16 per cento del giugno 2004 all’84 per cento attuale. “Tra 277 giorni i biglietti di carta saranno un oggetto da collezione”, ha affermato Bisignani.
Tramite il sistema Iata sono emessi ogni anno circa 400 milioni di biglietti aerei e l’Associazione, che riunisce 240 compagnie aeree di tutto il mondo, calcola che l’e-ticketing consentirà risparmi per 3 miliardi di dollari l’anno.
Intanto in Cina i vettori aerei sono in manovra, come rivela Bloomberg News. Singapore Airlines, la compagnia aerea che genera più profitti in Asia, acquisirà una partecipazione in China Eastern Airlines. L’accordo sarà firmato il prossimo 2 settembre, ha detto il segretario del consiglio di amministrazione della compagnia aerea cinese, Luo Zhuping, interpellato ieri telefonicamente da Bloomberg News, senza precisare l’entità della partecipazione. Singapore Airlines e la controllante Temasek Holdings Pte potrebbero pagare circa 930 milioni di dollari per una quota complessiva del 24 per cento in China Eastern Airlines, terza linea aerea del paese, hanno detto a Bloomberg News alcune persone coinvolte nelle trattative a maggio. L’alleanza aiuterà Singapore Airlines a sfidare Cathay Pacific Airways e Air China nel terzo mercato aeronautico per importanza a livello mondiale.
China Eastern, la sola compagnia aerea cinese quotata con un bilancio in perdita l’anno scorso, potrebbe ridurre l’indebitamento e acquisire maggiore capacità manageriale. I dettagli dell’accordo saranno resi noti il 2 settembre tramite comunicati inviati alle Borse, ha aggiunto Luo. Il portavoce di Singapore Airlines, Stephen Forshaw, ha detto che la compagnia non ha nulla da annunciare al momento, mentre Temasek, holding di partecipazioni controllata dallo Stato, non ha commentato la notizia. Il Wall Street Journal ieri ha indicato la data della firma.
Nel frattempo Airbus, numero uno mondiale nell’aeronautica civile, darà vita a una joint venture di ingegneria e ricerca in Cina, che richiederà un investimento complessivo di 22 milioni di dollari. La società assumerà il controllo di un centro ingegneristico che era interamente posseduto da Airbus, ha dichiarato il presidente della società in Cina, Laurence Barron, sempre ieri in un’intervista telefonica a Bloomberg News. Collaboreranno con il gruppo europeo Hafei Aviation Industry, Jiangxi Hongdu Aviation Industry e China Aviation Industry Corp.
Airbus contribuirà con 15,4 milioni di dollari in contanti e avrà una quota del 70 per cento nella joint venture, che avrà nome Airbus (Beijing) Engineering Center Co. Airbus ha già in costruzione una fabbrica per il montaggio del suo velivolo passeggeri A320, da 150 posti, a Tianjing, circa 100 chilometri a Sud di Pechino.
Airbus, controllata da European Aeronautic Defence and Space Co., ha scelto la Cina per insediare la sua prima fabbrica fuori d’Europa al fine di ridurre i costi e di instaurare rapporti industriali in un mercato dove, si attende, il numero di aerei commerciali dovrebbe più che raddoppiare, a 1.266, entro il 2025. L’azienda di Tolosa, in Francia, prevede di consegnare i primi velivoli passeggeri A320 made in China nel 2009.
m. c.