Mobile banking, per sei italiani su dieci è una realtà

31 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Per accedere ai servizi bancari i risparmiatori italiani si rivolgono sempre di più al mobile banking. Per 6 italiani su 10 tra è ormai realtà. Lo sottolinea l’Indagine Internazionale di ING sulle Nuove Tecnologie per il banking del 2019, che ha coinvolto 14.500 persone in 15 Paesi.

Il report evidenzia che percentuale di coloro che, negli nel 2018, hanno utilizzato una o più volte il mobile banking è cresciuta del 10% dal 2017 al 2018, passando dal 49% del campione al 59%, e del 22% negli ultimi 5 anni (nel 2014 era infatti 37%).  Più alta la media In Europa dove la percentuale nel 2018 è arrivata quasi al 70%

I clienti sono consapevoli dell’esistenza di diversi sistemi di sicurezza e in generale attribuiscono un elevato grado di affidabilità alle nuove tecnologie utilizzate per l’accesso al proprio conto corrente.

La modalità maggiormente apprezzata in Italia è il sistema di autenticazione a due fattori – che si basa sull’utilizzo congiunto di due metodi di autenticazione individuali – apprezzato dal 74% degli intervistati, a cui segue con il 72% di gradimento il login con l’impronta digitale. Il trend italiano è confermato anche in Europa, dove il 70% degli intervistati per l’accesso all’home banking preferisce l’autentificazione a due fattori e il 66% l’uso dell’impronta digitale.

Capitolo a parte è rappresentato dalla consulenza digitale: il 17% degli italiani è disposto a delegare un computer per prendere decisioni al suo posto, in linea con il 18% europeo. Decisamente più ampia invece – il 36% – la disponibilità ad accettare raccomandazioni da parte di una macchina, a patto di mantenere il controllo sulle decisioni finali.