Mnuchin sbaglia: perché l’inflazione fa paura in USA

27 Febbraio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Il Segretario del Tesoro americano Steven Mnuchin ha sostenuto che non vi è alcun collegamento tra inflazione e salari, per cui le politiche economiche dell’amministrazione Trump riusciranno ad aumentare i salari senza innescare un’inflazione più diffusa.

Ma come rende noto la Reteurs, alcune aziende alimentari statunitensi stanno prendendo in considerazione l’aumento dei prezzi sui beni di consumo dal pollo ai cereali. Tra i motivi l’aumento dei costi di trasporto che stanno salendo al doppio del tasso di inflazione. Gli operatori statunitensi di autotrasporti e ferrovie stanno imponendo tariffe di spedizione più elevate a clienti come General Mills Inc. e Hormel Foods Corp.  Questi aumenti stanno mettendo in guardia le aziende alimentari. Due dirigenti hanno detto all’agenzia Reuters che le loro aziende hanno in programma di aumentare i prezzi, anche se non hanno detto di quanto.

Così la General Mills ha informato i clienti degli aumenti dei prezzi e l’amministratore delegato Jeff Harmening ha citato come fattori determinanti proprio i costi logistici e l’inflazione salariale. Stessa cosa anche la catena Hormel Foods che con i suoi rivenditori ha parlato di aumentare i prezzi.

“Non crediamo di poter recuperare tutti gli aumenti dei nostri costi di trasporto“, ha dichiarato in un’intervista a Reuters l’amministratore delegato Snee, rilevando che il margine operativo è sceso al 13,2%, dal 15,6% dovuto ai costi più elevati – incluso il trasporto merci – nell’ultimo trimestre.

I costi di trasporto sono aumentati per i prezzi globali dell’energia cresciuti bruscamente rispetto ai minimi del 2016, facendo salire i prezzi non solo del gasolio ma anche dei materiali da imballaggio come le materie plastiche, sottoprodotti del greggio e del gas naturale. Un altro fattore che ha fatto salire i costi per le imprese di autotrasporto – e che inevitabilmente si riversano sui clienti – è anche un regolamento federale che impone ai conducenti di registrare elettronicamente le loro ore. Questo ha bloccato molti conducenti che non sono disposti a guidare – e assumersi queste responsabilità extra – per i salari offerti.

Tutto suggerisce che molte imprese di autotrasporto saranno presto costrette ad aumentare i salari, un altro costo che probabilmente sarà trasferito ai clienti.

In sintesi allora l’aumento dei prezzi dell’energia e la diminuzione della manodopera fanno lievitare i costi per le compagnie di trasporti, costi che vengono a loro volta trasferiti ai clienti, i grandi distributori  alimentari e i produttori di materie prime. Quanto tempo ci vorrà ancora prima che queste aziende si rivolteranno e aumenteranno i prezzi al consumo?