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Aumenta il numero dei miliardari italiani e cresce il valore complessivo delle loro ricchezze. Secondo l’aggiornamento di fine anno della classifica Forbes, gli italiani con un patrimonio superiore al miliardo di dollari sono 79, cinque in più rispetto alla rilevazione di aprile. Nel complesso, la ricchezza dei super-ricchi del Paese raggiunge 357,2 miliardi di dollari, in aumento dai 339 miliardi della scorsa primavera.
Un risultato che riflette un anno positivo per alcuni grandi gruppi industriali e finanziari, la resilienza dei settori del lusso e dell’alimentare e il ruolo sempre più rilevante della finanza alternativa e delle criptovalute nella formazione delle grandi fortune.
Ferrero guida ancora la classifica
In testa alla graduatoria si conferma Giovanni Ferrero, presidente del gruppo dolciario di Alba, con un patrimonio stimato in 41,3 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 38,2 miliardi di aprile. La leadership arriva al termine di un esercizio record per Ferrero, che ha chiuso l’anno con 18,4 miliardi di dollari di fatturato, in aumento dell’8,9%, e ha completato una delle operazioni più ambiziose della sua storia recente: l’acquisizione di Kellogg per 3,1 miliardi, annunciata a luglio.
Alle sue spalle sale Andrea Pignataro, fondatore del conglomerato finanziario Ion, con 36,9 miliardi, mentre resta stabile al terzo posto Giancarlo Devasini, cofondatore della stablecoin Tether, con 22,4 miliardi. Un podio che sintetizza l’evoluzione del capitalismo italiano, sempre più polarizzato tra industria manifatturiera globale e finanza tecnologica.
Caltagirone quarto, Ardoino scivola al quinto posto
Subito fuori dal podio si colloca Francesco Gaetano Caltagirone, quarto con 9,8 miliardi di dollari. L’imprenditore romano è stato protagonista di un anno segnato dalle manovre di consolidamento del sistema bancario, in particolare dal suo ruolo nella scalata di Mps a Mediobanca. Rispetto ad aprile, Caltagirone supera Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, che scende al quinto posto con 9,5 miliardi.
Donne, famiglie storiche e grandi eredità
La più ricca tra le 24 donne presenti in classifica resta Massimiliana Landini Aleotti, alla guida del gruppo farmaceutico Menarini, sesta assoluta con 8,1 miliardi. Perde una posizione Piero Ferrari (7,6 miliardi), penalizzato dal calo del titolo Ferrari negli ultimi mesi.
La top 10 si allarga di fatto a una top 15: all’ottavo posto, a pari merito, figurano infatti gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio – i figli Claudio, Marisa, Paola, Leonardo Maria, Luca e Clemente, la vedova Nicoletta Zampillo e Rocco Basilico – che condividono l’eredità dell’impero EssilorLuxottica, con patrimoni individuali da 7,5 miliardi.
L’effetto Armani e le nuove entrate
L’aumento del numero complessivo dei miliardari è dovuto in larga parte alla suddivisione del patrimonio di Giorgio Armani. Cinque eredi dello stilista entrano per la prima volta nella classifica. Tra le new entry figura anche Pantaleo Dell’Orco, storico collaboratore e partner di Armani, che debutta al 39° posto con 2,5 miliardi. La sorella Rosanna Armani e i nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana si collocano al 72° posto con 1,1 miliardi, mentre Roberta Armani chiude la graduatoria al 78° posto con 1 miliardo.
Il profilo di Filippo Ghirelli
Tra i nuovi ingressi spicca Filippo Ghirelli, 45 anni, che debutta al 62esimo posto con un patrimonio di 1,5 miliardi di dollari. Nato a Roma e residente a Monaco, Ghirelli ha fondato nel 2009 Genera Group, società di investimento nel settore energetico poi venduta alla svizzera Susi Partners. Nel 2024 ha creato Infracorp, veicolo di investimento focalizzato su energia, trasporti, spazio e intelligenza artificiale. Un’altra sua società, Mareterra, era finita sotto i riflettori due anni fa per l’acquisto del 25% della raffineria indiana Nayara Energy, controllata dal gruppo russo Rosneft.