MILANO: CHIUSURA IN NEGATIVO, MA SOTTO I MINIMI

17 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

Termina in calo la seduta di Piazza Affari, ma il ribasso alla fine è molto minore rispetto ai minimi toccati nel durante.

Il Mibtel sulla scia del Nasdaq limita la perdita a un ribasso dell’1,86% a 29.598 punti. Il Mib30 ha perso, invece, l’1,88% a 43.495 punti.

Proprio tra le Blue Chips, notevole il recupero delle Seat Pg che chiudono a +3,04% e soprattutto delle Tecnost che, a 30 minuti dalla chiusura perdevano ancora il 4%, e alla fine guadagnano il 2,07%. Telecom, in compenso, ha seguito il percorso inverso fermandosi a -2,39%. Infine Tim a -0,82% e Olivetti a -2,22%.

Tra i bancari il recupero c’è stato, ma non tanto da far passare senza guai la seduta a molti investitori. Mediolanum retrocede del 4,98%, le Fideuram del 3,6% e le Bipop del 3,49%.

Pesanti anche le utilities tra cui Acea a -7,2% e Aem a -4,61%.

Vendite anche sugli industriali: le Fiat cedono l’1,68% e le Pirelli il 3,51%.

Tra gli editoriali Mediaset segna un nuovo crollo del 5,54%, ma recupera brillantemente nel finale il Gruppo editoriale L’Espresso a +0,87%.

Infine il Nuovo Mercato , che lungi dall’essere il più colpito dal ribasso della seduta, vede anzi alcuni titoli in territorio ampiamente positivo. Gandalf ad esempio prende il 5,97%, seguita dalle Tecnodiffusione a +4,19%.

Vendute invece le Cdb Web che chiudono a -10,34%, seguite dalle Tiscali a -5,67% e dalle E.Biscom a -5,07%.