Migranti, Repubblica Ceca: “Italia apre strada per l’inferno”

16 Luglio 2018, di Alessandra Caparello

Arrivata in tarda serata l’autorizzazione dal Viminale per lo sbarco di tutti i migranti a bordo della nave della Gdf e di quella di Frontex a Pozzallo in Sicilia.

I circa 450 migranti, una volta a terra, verranno smistati nei Paesi dell’Unione europea che hanno dato la disponibilità ad accoglierli. Francia, Germania, Malta, Spagna e Portogallo hanno accettato di prenderne 50 a testa. “E’ una vittoria politica”, ha commentato il ministro dell’interno, Matteo Salvini il cui ok era atteso dal pattugliatore della Finanza Monte Sperone e dalla Protector di Frontex rimasti ormeggiati nelle acque di Pozzallo in attesa di nuove disposizioni dopo lo sbarco di donne e minori.

“Dopo i 100 migranti di cui si sono fatte carico ieri sera Francia e Malta, oggi anche la Germania ha acconsentito a prenderne altri 50. Al momento ci sono quindi 150 persone – su un totale di 450 migranti che erano diretti in Italia e che sono attualmente a bordo delle navi Frontex e della Guardia di Finanza – che saranno equamente distribuite in altri Paesi europei. Questa è la solidarietà e la responsabilità che abbiamo sempre chiesto all’Europa e che ora, dopo i risultati ottenuti all’ultimo Consiglio europeo, stanno cominciando a diventare realtà. Continuiamo su questa strada, con fermezza e nel rispetto dei diritti umani.

Così il premier italiano Giuseppe Conte in un post di domenica pomeriggio su Facebook.  I commenti di Conte non sono stati ben accolti dalla Repubblica Ceca, che ha rifiutato la richiesta dell’Italia di accogliere una quota dei migranti. Anzi la replica del primo ministro Andrej Babis è stata molto dura, affermando che l’Italia sta seguendo un approccio sul respingimenti che apre la “strada per l’inferno”,  aggiungendo che i barconi che trasportano i migranti dovrebbero essere respinti, e che i migranti stessi dovrebbero essere aiutati all’interno dei loro paesi.