Mifid 2: in arrivo nuovo Resoconto costi e oneri per i risparmiatori

13 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Coloro che hanno investito dei risparmi nel 2018 dovrebbero aver ricevuto dalle loro banche o dai loro intermediari finanziari il nuovo rendiconto alla luce delle novità introdotte dalla MiFID 2 e risultare quindi semplice e veloce da leggere.

Il nuovo rendiconto dovrebbe presentare in modo molto trasparente i costi sostenuti dal cliente per usufruire del servizio d’investimento in modo da consentirgli di fare le proprie analisi costi/benefici. Paolo Galvani, Co-fondatore e Presidente Moneyfarm, ha spiegato l’importanza del nuovo Resoconto costi e oneri, ricordando che non interessa solo gli addetti ai lavori visto che con i rendiconti 2018 chi investe vedrà per la prima volta nero su bianco quanto ha speso esattamente per ricevere il servizio di investimenti.

Il rendiconto 2018 dovrebbe finalmente essere conforme alla legge europea e risultare quindi semplice e veloce da leggere, presentando in modo molto trasparente i costi sostenuti dal cliente per usufruire del servizio d’investimento. Solo con questa chiarezza a nostro parere i risparmiatori saranno messi in condizione di fare le proprie valutazioni costi/benefici relativamente al servizio di consulenza finanziaria che hanno scelto.

Galvani sottolinea che la consulenza finanziaria non può essere gratuita ma il costo di questo servizio deve essere ben chiaro visto che,  a suo dire, i costi contribuiscono infatti in maniera determinante al ritorno dell’investimento nel medio-lungo termine. Dal nuovo rendiconto dei costi si potrà capire se il servizio di consulenza è offerto su base indipendente o meno alla voce “Retrocessioni” e chi è indipendente presenta un costo pari a zero.

Essere consulenti indipendenti significa non guadagnare diversamente a seconda del prodotto che si consiglia al cliente ma esclusivamente dal servizio offerto. Così l’allineamento di interessi tra consulente e cliente è totalmente rispettato.