Microsoft offre soldi a chi passa al suo browser Edge

23 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

Lotta tra titani nel mondo hi-tech.  Microsoft rilancia il suo nuovo browser, Edge, l’erede del compianto Microsoft Explorer, con una mossa ben precisa: soldi a chi decide di utilizzare il browser. Il Daily Star lo scrive chiaramente: “Il gigante dei PC Microsoft sta offrendo CASH per le persone che decidono di abbandonare Google Chrome.

Dopo il costante declino sperimentato dal vecchio browser l’anno scorso, il colosso americano ha lanciato l’ambizioso Edge, veloce, agile, ma ancora lontanissimo dalle vette raggiunte da competitor come chrome o FireFox. Dopo aver fatto reclame della migliore efficienza energetica rispetto a Google Chrome (si notificava un risparmio di batteria del 36%), ora la strategia per acchiappare utenti si è fatta ancora più esplicita.

In cambio del monitoraggio delle ricerche effettuate su Edge sarà possibile accumulare crediti da spendere, ad esempio, su Amazon. Si potranno ottenere crediti anche per fare shopping su StarBucks e Skype.

Microsoft  monitorerà attentamente quanto tempo gli utenti impiegheranno per l’utilizzo del browser e richiederà a chi voglia ricevere cash di usare Edge per almeno 30 ore al mese.

Sempre stando al Daily Star, Microsoft controllerà i movimenti del vostro mouse per assicurarsi che gli utenti non barino e utilizzino il browser in modo appropriato. Ancora, per ricevere soldi, sarà necessario scegliere Bing come motore di ricerca.

Microsoft Rewards, questo il nome dell’iniziativa, è disponibile solo negli Stati Uniti per il momento.

Detta altrimenti, sostituire Google col motore di ricerca Bing e Chrome con Edge sarà un’attività remunerata.

Se il potenziale di Edge non è stato scoperto è solo per ragioni di abitudine? In effetti, qualche caratteristica interessante il browser Microsoft la offre: la possibilità di prendere appunti sulle pagine come se fosse un foglio di carta, ad esempio, oppure la sinergia con l’assistente digitale Cortana.

Ancora una volta, però, il dilemma è sempre quello: quanta privacy si è disposti a sacrificare, e con Microsoft Rewards gli americani potranno offrire la loro risposta.

Fonte: Daily Star