Merkel nel mirino del New York Times: “Se ne deve andare”

11 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) –  Si scatenano le polemiche sulla cancelliera tedesca Angela Merkel e, in particolare, sulla sua politica di accoglienza dei rifugiati, dopo quanto accaduto a Colonia la notte di Capodanno .

Un duro attacco sulle decisioni della Merkel di accogliere , senza limiti, centinaia di miglia di profughi è arrivato questa mattina dalle colonne del New York Times. A scatenare la penna di Ross Douthat, autore dell’editoriale anti-Merkel, sarebbe stata la sua politica di accoglienza dei rifugiati. La decisione di spalancare le porte, senza porre limiti all’afflusso di centinaia di migliaia di migranti, sarebbe stata giudicata “folle” dalla firma del giornale americano.

L’articolo dal titolo: “Germany on the Brinks”, Germania sull’orlo del baratro, prendendo come spunto le aggressioni avvenute nella città tedesca di Colonia, giudica “folle” la scelta di Merkel in materia di immigrazione.

L’editoriale fa riferimento al romanzo di Michel Houellebecq “Sottomissione” – in cui si immagina la sottomissione alle politiche dell’islam della popolazione – per dire che questo scenario “ha buone probabilità di realizzarsi nel futuro della Germania”.

L’editoriale giunge alla conclusione che “Angela Merkel se ne deve andare, così che il suo paese e l’intero continente da lei guidato, possano evitare di pagare un prezzo troppo alto per la sua follia di nobili principi e ideali”.

Intanto, mentre aumenta il numero di denunce delle donne per le presunte aggressioni nella notte di Capodanno a Colonia, anche la città di Bielefeld, in Westfalia, denuncia presunte violenze e molestie a Capodanno: secondo il “Westfalen Blatt” 500 uomini avrebbero forzato l’ingresso in una discoteca, l’Elephant club, e avrebbero molestato molte donne.

La polizia ha confermato che sono arrivate le prime denunce di donne.  Il ministro della Giustizia tedesco Heiko Maas, intervistato sui presunti attacchi subiti dalle donne a Colonia nella notte di Capodanno, ha detto che sono stati “organizzati”. L’esponente del governo tedesco è stato intervistato nell’edizione domenicale della Bild, la ‘Bild am Sonntag’. Maas ha invitato le forze di sicurezza a indagare sui possibili collegamenti fra le persone coinvolte. “Quando si incontra una orda del genere per commettere dei reati, deve esserci una certa forma di organizzazione dietro. Nessuno può venirmi a raccontare che non sia stato preparato o concordato”, ha detto il ministro.