Mercato immobiliare: la spinta arriva dalla bike economy

11 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Il turismo a due ruote ha una voce sempre più importante sul comparto turistico tricolore. Dal Rapporto Isnart-Legambiente -Unioncamere risulta che nel 2018 oltre sei milioni di persone hanno scelto di viaggiare in bici con una crescita del 41% negli ultimi cinque anni e che l’8,4% dell’intero movimento turistico in Italia è rappresentato da turisti che si muovono in bici.

La Germania, la Francia, gli Usa e il Regno Unito sono i principali mercati esteri di origine dei flussi. Il cicloturismo, inoltre, amplia la stagione turistica oltre il classico periodo di punta e, grazie anche all’ e-bike consente di vivere questa esperienza anche a chi non è particolarmente allenato. Ma anche l’Italia si difende.

E secondo Tecnocasa emerge un rilevato un rinnovato interesse all’acquisto o alla locazione nelle località in cui ci sono piste ciclabili oppure sono in procinto di essere create. Sono sempre più le persone che nelle loro richieste di acquisto chiedono pertinenze o spazi per le bici.

“La bike economy, negli ultimi anni, ha fatto sentire i suoi effetti anche sul mercato immobiliare italiano, – afferma Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa – in particolare nelle località turistiche, dal lago al mare passando per la montagna.

Le località dove cresce la bike economy

Così l’Ufficio studi di Tecnocasa rivela che le regioni più dinamiche dal punto di vista della bike economy sono Liguria, Veneto e Lazio. Così nel centro di Diano Marina stanno realizzando una “ciclabile urbana” che rientra nel più ampio progetto della Ciclovia Turistica Tirrenica il percorso ciclabile che, partendo dal confine di Stato a Ventimiglia e percorrendo la costa ligure e toscana arriverà fino a Roma.

“Sul mercato della zona – spiega Valentino Gallo, Affiliato Tecnocasa – sono numerosi gli acquirenti, anche stranieri, in particolare Nord europei e francesi. L’idea di chi lavora sul territorio è che la realizzazione della pista ciclabile porterà con sé lavori di restyling che coinvolgeranno strade, viali, marciapiedi, isole ecologiche, parcheggi, illuminazione, verde pubblico ed arredo urbano”.

In Veneto ed in particolare sulla sponda del lago di Garda sono state ultimate nuove piste ciclabili e altre sono state sottoposte ad interventi di restyling.

“A Lazise – racconta Antonio Drago, Affiliato Tecnocasa Lazise – il completamento del collegamento ciclabile sul lungolago con Peschiera e Castelnuovo ha rivalutato non poco tutta l’area sotto la Gardesana Orientale. Molti villaggi o residence che erano distanti dalle zone servite hanno avuto un incremento della richiesta di acquisto. In passato, infatti, l’unica strada di accesso a Lazise o Peschiera era la strada Gardesana Orientale trafficata e priva di piste ciclabili. Altro aspetto da non trascurare è l’aumento esponenziale delle attività di noleggio o vendita di e-bike, biciclette, segway”.

In Emilia Romagna, il comune di Cervia  ha investito in maniera importante nell’urbanizzazione delle zone marittime con le piste ciclabili e altro ancora.

“Negli ultimi tempi – afferma Francesco Baldisserri, Affiliato Tecnocasa Cervia Pinarella – sono in fase di ultimazione i lavori per la realizzazione di quella che collega Cesena a Cervia (quasi 30km) per incentivare anche i turisti romagnoli a raggiungere le località in maniera ecologica. Anche a Milano Marittima l’anno scorso è stata creata la pista ciclabile sul lungomare, un’opera molto apprezzata e non solo dai locali”.