Mercato immobiliare: in dieci anni, i prezzi delle case italiane sono scesi del 15%

20 Dicembre 2021, di Mariangela Tessa

Un decennio nero, quello tra il 2010 e il 2020, per il mercato immobiliare italiano. Secondo i dati di Housing in Europe 2021 di Eurostat, i prezzi delle case, in Italia, sono crollati del 15%, a fronte di un aumento del 26% della media Ue. Complessivamente – spiega l’istituto di statistica – dal 2013, nel mercato europeo, si è registrato un costante trend al rialzo con aumenti consistenti tra il 2015 e il 2020.

Al contrario la curva dei prezzi italiana ha segnato un calo netto a partire dal 2011, per poi stabilizzarsi nel 2019, con un lieve scatto nel 2020. Scatto che dovrebbe essere confermato anche nel 2021.

Almeno questo è quanto emerge dagli ultimi dati Istat, relativi al terzo trimestre 2021. In questo periodo, l’aumento dei prezzi delle abitazioni ha sgenato +4,2% su base annua, in crescita per il nono trimestre consecutivo, registrando così il tasso di crescita tendenziale più alto da quando è disponibile la serie storica dell’indice.
A trainare il rialzo sono non soltanto i prezzi delle abitazioni nuove, ma soprattutto quelli delle case esistenti, che pesano per più dell’80% sull’indice aggregato e che mostrano un aumento notevole, dopo la stabilità registrata nel secondo trimestre 2021. La crescita risulta più marcata al Nord e al Centro, mentre è meno ampia al Sud e sulle Isole. Ma per tornare ai livelli del 2011 ci vorrà ancora del tempo.

Mercato immobiliare: prezzi in calo anche in Spagna e Cipro

Tornando al rapporto Eurostat, l’istituto di statistica europeo segnala che gli altri due Paesi Ue dove si segnala un calo, nella decade 2010-2020, sono Spagna e Cipro, ma con percentuali nettamente inferiori: rispettivamente -5% e -4%.

Nel complesso il quadro appare molto variegato, con aumenti esponenziali registrati in Estonia (+108%), Ungheria (+91%), Lussemburgo (+89%), Lettonia (+81%) e Austria (+77%).

Quanto agli affitti, nello stesso arco di tempo Eurostat rileva un costante aumento nell’Unione, che si traduce in un +14% rispetto al 2010. Aumento che, seppur più contenuto, si osserva anche in Italia, dove in 10 anni gli affitti sono cresciuti di circa il 6,5%.