Mercato del credito: 2021 partirà in crescita per i prestiti alle famiglie

23 Dicembre 2020, di Mariangela Tessa

Dopo un anno in altalena per il mercato del credito, il 2021, salvo sorprese, aprirà i battenti in crescita. Sono le previsioni di un lavoro congiunto di statistici, econometrici ed economisti di CRIF e SDA Bocconi, che anticipano per il primo trimestre dell’anno un andamento positivo del finalizzato superiore a 5.000 Euro sia rispetto al primo sia rispetto all’ultimo trimestre del 2020 rispetto al quale in particolare i valori mostrano un incremento in una forchetta tra il +2% e il +13% in tutti gli scenari, ovvero con variazioni positive anche in caso di contesto non favorevole (scenari “Low”).

Diverso è l’andamento del credito finalizzato inferiore a 5.000 Euro: mentre, anche qui in tutti gli scenari, l’andamento del primo trimestre 2021 è migliore di quello del 2020, nello specifico +10% nello scenario Baseline, +13% rispetto lo scenario High e +8% nello scenario Low, si nota un indebolimento della performance di questo comparto rispetto alle positive ipotesi di chiusura dell’ultimo trimestre dell’anno con un decremento tra il -29% e il -26%.

Prestiti personali

I prestiti personali, che sembravano non aver approfittato del rimbalzo della domanda di credito post fine lockdown, mostrano invece un recupero più lento ma più costante che accelera nell’ultimo trimestre 2020.

Nello scenario low i risultati sono in crescita rispetto al pari periodo del 2019 e significativamente migliori rispetto al 2020, nello specifico +8% rispetto al primo trimestre 2020 e +17% rispetto al quarto trimestre 2020.

Mutui

I mutui nei primi tre mesi del 2021 performeranno meglio del pari periodo del 2020 con una variazione positiva tra il +11% e il +26%, anche se rallentano rispetto all’ultimo trimestre dell’anno corrente con un picco negativo nello scenario Low del -5%.

“Non va però dimenticato che l’andamento dei mutui è stato comunque molto più positivo di quello degli altri prodotti anche per effetto delle straordinarie condizioni di tasso che hanno alimentato il mercato delle surroghe e delle rinegoziazioni” spiegano gli esperti.