Mercato dei bond Usa “come uno schema Ponzi”

18 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dai programmi per la cura dalla dipendenza da eroina a scientisti pazzi, sicuramente in giro non mancano gli aggettivi e le metafore fantasiose per descrivere le politiche monetarie espansive delle banche centrali.

Ma il premio per il ritratto più severo va a Scott Minerd, global chief investment officer di Guggenheim Partners. Lo strategist ha accusato le politiche delle banche centrali di avere trasformato il mercato dei Treasuries Usa in uno schema Ponzi.

Minerd fa rifrimento a quella piramide di operazioni fraudolente che serve per ripagare i soldi di un investitore con gli investimenti di un altro, gonfiando il valore degli asset finchè la bolla non esplode.

Il succo del discorso di Minerd è che il programma di acquisto illimitato di Bond americani, noto sotto il nome di quantitative easing, ha generato una fiducia fasulla e ingiustificata nel mercato obbligazionario

Gli operatori dei mercati sono convinti che gli investimenti nei titoli di Stato Usa continueranno ad aumentare i prezzi. Ma proprio come accade per gli schemi Ponzi, il prezzo dei Bond e’ diventato completamente disconnesso dal valore sottostante.