MERCATI USA: FOCUS SU PETROLIO E DOLLARO

2 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Negli Usa oggi è atteso l’Ism manifatturiero di agosto che dovrebbe ritornare sotto soglia 50 secondo il consensus di Bloomberg, segnalando un possibile rallentamento del settore a 3/6 mesi. In programma anche la spesa edilizia di luglio.

Tassi di interesse: in area Euro la giornata di ieri, caratterizzata da scarsi volumi a causa della chiusura statunitense, si è conclusa con un calo dei tassi di mercato, scesi su tutta la curva ed in particolare sul breve termine, determinando un allargamento dello spread 2-10 anni a 9 pb da 6 pb. Il calo del prezzo del petrolio ha generato un calo delle breakeven inflation che nel comparto fino a cinque anni sono scese di 6 pb.

Preoccupato per la crisi del credito Papademos, vice presidente della Bce, ha dichiarato che gli effetti dei subprime potrebbero durare ancora a lungo ed avere un impatto sulla stabilità dei mercati finanziari. I dati sui Pmi manifatturiero di agosto sono rimasti sotto la soglia dei 50 punti, confermando la debolezza dell’economia dell’area. In assenza di dati macro gli operatori resteranno in attesa dell’apertura dei mercati statunitensi. Sul decennale la resistenza resta a 4,17%.

Riaprono i mercati Usa dopo la festività per il Labor Day di ieri. Si tratta del primo giorno di contrattazioni di settembre, pertanto i mercati dovrebbero ritornare ai normali livelli di scambi dopo i bassi volumi di agosto. I dati macro del pomeriggio potrebbero portare una certa volatilità sui mercati obbligazionari, anche se i dati più importanti della settimana sono attesi il prossimo venerdì e saranno quelli relativi al mercato del lavoro. Anche per oggi l’attenzione si focalizzerà sull’evoluzione dell’uragano Gustav che, fortunatamente, sembrerebbe non essere stato così potente come si temeva.

Dovrebbe diventare tempesta tropicale man mano che procede verso l’interno del paese. Ieri il membro non votante della Fed Hoenig ha dichiarato che, per il bene dell’economia, alle istituzioni dovrebbe essere consentito fallire. Ciò aiuterebbe a raggiungere un equilibrio tra la stabilità finanziaria e la stabilità dei prezzi. Il membro votante Kroszner ha dichiarato che l’impatto della crisi del credito Usa sta avendo ripercussioni sui mercati emergenti, come evidenziato dal declino dei rispettivi mercati azionari. Per oggi sul decennale il supporto passa dal 3,75%, le resistenze a 3,84% e 3,90%.

Valute: Dollaro in apprezzamento vs Euro. In gran parte il rapido movimento di questa mattina potrebbe essere spiegato dal forte ribasso del prezzo del greggio. La resistenza si colloca a 1,46, vecchio livello supporto. Per oggi i supporti si collocano a 1,45 e 1,4440. Riteniamo che il cross potrebbe essere molto dipendente nel breve periodo dall’andamento del greggio. Se il Wti confermerà la rottura del supporto 111, esiste lo spazio per una discesa fino ai 100$.

Pertanto qualora questo scenario si verificasse, il Dollaro potrebbe apprezzarsi vs Euro fino a 1,4360-1,43, livello dove la discesa potrebbe interrompersi. Il rapido movimento dell’Euro/Dollaro sta impattando anche sull’Euro/Yen, con il cross che continua la discesa calando al di sotto del supporto 158,30, adesso nuova resistenza. Il supporto più vicino si colloca a 156. Ieri a sorpresa si è dimesso il primo ministro giapponese Fukuda a meno di un anno dalla sua nomina. Il motivo potrebbe essere dovuto a contrasti insormontabili con riferimento al piano di sostegno dell’economia del governo. Inoltre la fiducia della popolazione per il governo era in drastica caduta.

Materie Prime: in calo il prezzo del greggio Wti sulle attese che Gustav non abbia provocato un’entità tale di danni come precedentemente temuto. Questa mattina forte ribasso del prezzo sceso decisamente sotto i 110$/barile con le raffinerie ed i produttori che si apprestano a riaprire gli impianti ed a valutare i danni. Al Lme segnaliamo il calo del rame (-2,9%) dopo che le scorte sono salite ai massimi degli ultimi 7 mesi. In calo anche alluminio (-0,4%), zinco (-1,6%), piombo (-2,1%) e nichel (-4,7%). Oggi riprenderanno normalmente gli scambi con la riapertura dei mercati Usa.

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