Mercati emergenti: chi ha resistito al Covid e guiderà la performance nel lungo termine

19 Gennaio 2021, di Alessandra Caparello

I mercati azionari emergenti si sono dimostrati più resistenti allo shock del Covid-19 ed entrando nel 2021 mostrano uno scenario favorevole, con diversi segnali positivi a sostegno dell’asset class.
Così emerge da un’analisi del Team Investimenti di Fineco Asset Management sulle opportunità offerte dai mercati emergenti.

Mercati emergenti, le prospettive per il 2021

Un dollaro piatto o debole e una forte crescita dei mercati emergenti rispetto ai mercati sviluppati sono i due fattori chiave  a lungo termine per i rendimenti dei mercati emergenti.
I paesi di tutto il mondo in particolare dice l’indagine di Fineco AM,  hanno avuto esperienze e risposte molto diverse al Covid-19 che hanno portato a grandi differenze nei risultati economici.

I paesi con il peso maggiore negli indici azionari dei mercati emergenti, ovvero Cina, Taiwan e Corea, hanno avuto alcune delle risposte più efficaci al virus. Ciò ha limitato in modo significativo i danni economici e posiziona favorevolmente questi paesi per il 2021. Ad esempio, secondo le stime di Bloomberg, la Cina è sulla buona strada per ottenere una crescita positiva del PIL del 2% nel 2020 e dell’8,2% nel 2021 (…)

Le economie con un focus sulla tecnologia quali Cina, Taiwan e Corea costituiscono oggi i due terzi del principale indice MSCI. I mercati azionari di questi paesi offrono un’esposizione ad aree chiave di crescita come l’e-commerce, la digitalizzazione, i semiconduttori e la sanità. Si tratta di aree di mercato che sono state più resistenti allo shock dovuto al Covid-19 e che probabilmente continueranno a guidare la performance nel lungo termine.
Di conseguenza, secondo Fineco AM rispetto al passato i mercati emergenti sono meno dipendenti da settori più ciclici della vecchia economia, come l’energia e i materiali.

Questo ambiente favorevole caratterizzato da un basso livello dei tassi di interesse sembra destinato a restare anche se l’inflazione aumentasse e probabilmente continuerà a stimolare gli afflussi verso i mercati emergenti, poiché gli investitori alla ricerca di rendimento mirano a redditi aggiuntivi al di fuori delle tradizionali asset class dei mercati dei paesi sviluppati.

Inoltre, a favorire una visione positiva su questi mercati secondo Fineco AM contribuisce anche l’approccio multilaterale più tradizionale del presidente Usa Biden verso settori quali il commercio e gli affari esteri dovrebbe fornire un ambiente geopolitico più stabile.