Editoriali

I ragazzi tra i 18 e i 24 anni risparmiano di più

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Chi pensa che i giovani d’oggi siano degli spendaccioni, molto più legati al momento che vivono e meno orientati verso una corretta pianificazione del domani, si sbaglia di grosso.  I ragazzi, dai 18 ai 24 anni, quelli appartenenti, alla cosiddetta “Generazione Z”, sembra, invece, che abbiano una gestione molto attenta delle risorse finanziarie e dei loro risparmi.

A sottolineare questa insperata peculiarità al risparmio è una survey di GlobalData, azienda inglese estremamente importante nel settore della di ricerca ai fini della consulenza alle aziende. I numeri della Survey sono estremamente chiari: il 62% degli appartenenti alla generazione Z preferisce risparmiare per il futuro piuttosto che spendere godendosi la vita oggi.

I motivi?

Costi educativi in rapido aumento, scarsità di posti di lavoro ben retribuiti e una maggiore insicurezza del lavoro stesso, oltre che un aumento dei prezzi degli immobili rappresentano le cause principali che portano quelli della Generazione Z a prestare maggiore attenzione alla loro sicurezza finanziaria di lungo termine.

Sean Harrison, analista di GlobalData commentando i risultati del sondaggio ha sottolineato come, per essere aiutati con la loro gestione finanziaria, i ragazzi della Generazione Z siano desiderosi di ricevere consulenza da esperti. Per questo le banche dovrebbero essere più attente nei loro confronti utilizzando strategie commerciali in linea con le loro aspettative e offrendo servizi adeguati alla situazione, come strumenti di risparmio e di accumulazione, dando molta meno attenzione, invece, a carte di credito e conti correnti dalle condizioni speciali.

Un’ultima curiosità.

La generazione Z, essendo anche quella, tra le altre, più esperta di tecnologia, proprio per la gestione dei risparmi, stando al sondaggio di GlobalData, preferisce i servizi bancari tradizionali a quelli digitali. Il 73% di loro sono infatti preoccupati per privacy e sicurezza online tanto che scelgono, per tutelarsi da questi rischi, di rinunciare a convenienza e velocità.

Curioso no?!