MEDIOLANUM: DORIS CERCA DI RISOLVERE IL PROBLEMA DEI BOND LEHMAN BROTHERS

22 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Il cda di Mediolanum tenutosi martedì sera in seduta straordinaria ha deliberato di dare incarico alle compagnie assicurative del gruppo di promuovere iniziative a sostegno della clientela titolare di polizze Index Linked con sottostanti obbligazioni Lehman Brothers.

I board delle compagnie del gruppo, Mediolanum Vita e Mediolanum International Life, hanno quindi approvato piani di intervento che prevedono la trasformazione delle polizze in questione allo scopo di riconoscere al cliente il capitale netto versato per tutte le polizze a capitale protetto e il capitale netto versato diminuito dell’eventuale variazione negativa dell’indice di riferimento per le polizze a capitale non protetto. L’onere sarà interamente e solamente a carico dei due soci maggiori del gruppo Mediolanum. L’operazione, dal costo netto massimo di 120 milioni, sarà pertanto a carico per il 52,9% del gruppo Doris e per il 47,1 di Fininvest, in proporzione alla partecipazione dei due gruppi in Mediolanum. «In tal modo verranno salvaguardati gli interessi degli azionisti di minoranza», chiosa la nota.

«Stiamo trattando – ha detto l’amministratore delegato del gruppo, Ennio Doris – con 2-3 primari istituti italiani e 2-3 spagnoli» per sostituire con loro emissioni i bond Lehman alla base di una serie di polizze index . La cifra di 120 milioni è pari al costo delle nuove coperture che andranno a sostituire quelle di Lehman, del valore nominale a scadenza di 213 milioni. L’importo è meno dell’1% del patrimonio totale gestito da Mediolanum e pari a circa il 15% del patrimonio investito con Mediolanum dai circa 10 mila clienti rimasti coinvolti nel default della banca d’affari americana.

I due soci rinunceranno all’acconto dividendi 2008 che dovrebbe essere varato dal consiglio di amministrazione del 12 novembre, in occasione dell’esame dei conti del terzo trimestre, ed erogato verso metà dicembre, come negli scorsi anni (nel 2007 erano 8,5 centesimi per azione). La somma restante sarà concessa a Mediolanum tramite un finanziamento subordinato infruttifero che concorrerà al rafforzamento patrimoniale della società.

«Non era mai successo che un azionista si facesse carico di un problema dell’azienda tutelando gli azionisti di minoranza», ha sottolineato Doris, precisando che si tratta di «un provvedimento una tantum in una situazione eccezionale». L’amministratore delegato di Fininvest, Pasquale Cannatelli, ha a sua volta rilevato: «In momenti così straordinari vogliamo essere sempre più vicino ai clienti e ai risparmiatori, anche azionisti Mediolanum. Per noi è un investimento sui nostri clienti».

I bond Lehman, svincolati dalle polizze, rimarranno in carico a Mediolanum: «Potrebbe esserci una quota di rimborso da parte di Lehman – ha concluso Doris -. Se anziché il 5-12% delle stime attuali il rientro dal fallimento sarà per esempio del 20% vorrà dire che ritornerà qualche milione ai soci». Doris ha escluso rischi su altre polizze del gruppo: «Le altre Index sono costruite su titoli emessi da banche italiane o estere su cui le autorità sono già intervenute. Il rischio semmai è alle spalle».

Copyright © Il Sole 24 Ore. All rights reserved

scrivi la tua opinione “live” sul Forum di WSI