Mediobanca spinge sul wealth management

13 Novembre 2019, di Mariangela Tessa

Un piano orientato alla crescita, che conferma l’articolazione tra i tre rami di attività, ovvero investment banking, credito al consumo e wealth management. E che punta soprattutto su quest’ultima per alzare la redditività. Questo a grandi linee i punti salienti del piano industriale 2019-2023 presentato ieri da Mediobanca. E che prevede sia una crescita organica, sia per acquisizioni.

Le stime al 2023

I ricavi sono attesi al 2023 a 3 miliardi di euro, con un Cagr (tasso medio composto annuo di crescita) del 4%, così come quello dell’utile per azione (Eps). Il Rote, ora al 10%, è visto migliorare all’11%.  Generali, di cui Piazzetta Cuccia detiene il 13%, resterà come “riserva” cui attingere nel caso di presentassero opportunità di M&A rilevanti.

Quanto al capitolo redditività, il Wealth Managemement dovrebbe vedere salire il Roac (Return on allocated capital, è un indicatore che misura il ritorno di un investimento misurato per il rischio) al 25% contro il 35% atteso dagli analisti, il Consumer Banking al 28/30%, il Cib (Corporate Investment Banking) al 16%.

Wealth management protagonista

Nei prossimi quattro anni la banca d’affari milanese intende “affermarsi definitivamente come operatore distintivo in Italia per qualità, innovatività e valore dell’offerta per i clienti affluent, private e imprenditori” si legge in uno nota della banca guidata dall’amministratore delegato, Alberto Nagel, in ci si spiega inoltre che la crescita avverrà “tramite cospicui investimenti in distribuzione (forza vendita +60% a oltre 1.400 professionisti), tecnologia e prodotti rafforzerà ulteriormente posizionamento, ricavi e redditività, uguagliando il Cib [Corporate & investment banking] in termini di contribuzione ai ricavi del gruppo e divenendo il primo contributore in termini di commissioni”.

Clientela Affluent & Premier

Anche per la controllata CheBanca!, fondata nel 2008 come operatore innovativo, nativo digitale, inizialmente operante nella raccolta di depositi, negli ultimi tre anni rifocalizzato sulle attività di wealth mangement, c’è aria di trasformazione. L’obiettivo dei prossimi quattro anni sarà quello di “cogliere l’opzione di valore insita nel segmento affluent” ed è previsto “un riposizionamento verso l’alto”.

” CheBanca! consoliderà la sua definitiva trasformazione in wealth manager dedicato al segmento di clientela Affluent e Premier, cui sarà associato un significativo aumento dei volumi, dei ricavi e della redditività” si legge nella nota.