May su Trump: “Opposti si attraggono”, ma stia attento a Putin

27 Gennaio 2017, di Daniele Chicca

Il primo ministro britannico Theresa May ha ammonito gli alleati degli Stati Uniti e del Regno Unito ricordando loro che devono “impegnarsi” a svolgere anche loro un ruolo per la sicurezza globale. Nel suo intervento davanti ai parlamentari repubblicani Usa, il capo del governo inglese ha anche avvertito il presidente americano Donald Trump, padrone di casa, di stare attento al leader russo Vladimir Putin.

Putin e Trump si sentiranno al telefono domani, sabato 28 gennaio. May ha suscitato diverse standing ovation in una sala entusiasta, ribadendo l’impegno a mantenere una “special relationship“, un rapporto privilegiato, tra Gran Bretagna e Stati uniti. Pur seguendo la stessa linea di Trump in merito alle critiche rivolte agli alleati della Nato, May ha tuttavia avvertito che muoversi troppo verso Putin, per il quale Trump non ha nascosto l’ammirazione, potrebbe essere pericoloso. Washington, ha sostenuto, deve “fare attenzione”.

May sarà oggi il primo leader straniero a incontrare Trump dopo l’insediamento alla Casa Bianca della scorsa settimana. L’incontro si svolgerà in un momento molto particolare, perché la Gran Bretagna ha avviato le procedure per mettere in pratica la Brexit facendo scattare l’articolo 50 dei trattati. Per questo, alla Casa bianca la premier discuterà con Trump degli scambi e patti commerciali tra i due paesi una volta che Londra sarà definitivamente uscita dalla sfera dell’Ue.

Il secondo premier donna della storia della Gran Bretagna dopo la Lady di Ferro Margaret Thatcher ha in realtà poco in comune con il miliardario americano, che tende ad andare spesso fuori dalle righe. Ma May ha espresso fiducia nell’impegno di Trump verso la “special relationtip” Usa-Gb e ha detto ai reporter sull’aereo che la portava negli Usa che “spesso gli opposti si attraggono”.

May sfida Repubblicani Usa a casa loro

May ha incontrato i leader repubblicani, tra i quali lo speaker Paul Ryan, diventando il primo capo di governo straniero ad arringare la riunione di partito dei conservatori americano. Nel discorso di Philadelphia ci sono stati riferimenti alle dichiarazioni di Trump secondo le quali gli Usa non dovrebbero pagare per la difesa del mondo.

May ha ammonito gli alleati: “Non dovrebbero minare le alleanze che ci fanno forti non crescendo e non facendo la loro parte”.

Tuttavia, pur sostenendo la necessità di riformare la Nato e le istituzioni internazionali come le Nazioni unite, May ha detto che queste organizzazioni sono cruciali per incoraggiare la cooperazione contro le minacce globali come il terrorismo e il cambiamento climatico.

May ha inoltre ricordato Tatcher e il suo rapporto speciale con l’allora presidente Usa Ronald Reagan, paragonandolo in qualche modo a quello che si potrebbe instaurare tra i leader attuali di Londra e Washington: “Noi, i nostri due paesi assieme, abbiamo una responsabilità congiunta di metterci alla guida. Perché quando gli altri fanno marcia avanti e noi marcia indietro, è un male per l’America, per il Regno Unito e per il mondo”.

Tuttavia questa responsabilità non sarà esercitata con gli strumenti già usati in passato. “I giorni nei quali Gran Bretagna e America intervenivano negli stati sovrani in un tentativo di riplasmare il mondo a nostra immagine sono finiti”, ha assicurato. “Ma – ha puntualizzato – neanche noi possiamo permetterci di star fermi quando la minaccia è reale e quando è nei nostri interessi intervenire. Dobbiamo essere forti, furbi e testardi”.

May ha comunque difeso l’accordo nucleare iraniano, pur ammettendo che deve essere “controllato molto accuratamente e rigorosamente”.