Mattone italiano fa gola agli stranieri: Usa, Francia e UK in testa

2 Marzo 2018, di Mariangela Tessa

Le elezioni non sembrano, almeno per ora, spaventare gli investitori stranieri.  Che al contrario guardano con interesse soprattutto al mercato immobiliare italiano. È quanto è emerso dall’Outlook 2018 Investment Briefing sull’Italia, organizzato da PropertyEU, che si è tenuto ieri a Milano.

Secondo quanto riporta un articolo del Sole 24 Ore, citando Simone Roberti, responsabile della ricerca di Colliers International Italy:

Dopo tre anni consecutivi di investimenti record nel nostro settore immobiliare, nel 2018 l’Italia resta tra le destinazioni preferite in Europa. 

Qualche numero per capire meglio. Come sottolinea il quotidiano economico, citando numeri emersi nella conferenza, nel 2017 gli investimenti hanno raggiunto gli 11,3 miliardi di euro lo scorso anno, quasi il doppio della media degli ultimi dieci anni, e il 2018 promette bene, con un forte interesse soprattutto da parte di investitori americani, francesi e britannici.

“C’è preoccupazione sul voto, ma non è abbastanza forte da cambiare l’ottimismo di fondo degli investitori o le prospettive positive sull’Italia che hanno”, ha dichiarato Alexandre Fernandes, responsabile dell’asset management Europe di Sonae Sierra.

Piú che per le debolezze dell’Italia come l’economia in stallo, i debiti delle banche e l’instabilità politica, gli investitori stranieri sembrano preoccupati da problemi legati al settore. Come per esempio

“la concorrenza spietata per gli immobili “core” che sono sempre più difficili da trovare e hanno prezzi sempre più elevati”.

Analizzando le scelte degli investitori:

Uno dei fattori positivi dell’Italia è che, anche se l’interesse degli investitori tende a concentrarsi sul classico trio di uffici, logistica e retail (sia shopping centre che negozi), il mercato offre una vasta gamma di opportunità in altri settori, compresi quelli definiti alternativi come gli alberghi, le case di cura o le residenze per studenti, dove l’offerta è immensamente inferiore alla domanda.

Il settore alberghiero è stato una delle storie di successo del 2017, con un volume di investimenti che è quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente e sfiora gli 1,4 miliardi di euro e l’ingresso di nuovi brand che stanno rivitalizzando il mercato.