Mattone, altro che ripresa. Costruzioni -10,6%

17 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il WSJ ha scritto che gli investitori stranieri stanno tornando sul mercato immobiliare italiano. Aggiungendo che la cautela è tuttavia d’obbligo, anche se i numeri sono obiettivamente confortanti.

Nei primi nove mesi dell’anno le compravendite immobili ad uso commerciale con almeno una parte estera in Italia hanno raggiunto quota 2,75 miliardi di euro, rappresentando il 79% del totale delle transazioni in questo segmento. E secondo i dati della società di ricerche Real Capital Analitics si tratta del valore più sostenuto dal 2007.

Proprio oggi arriva però un dato che invita tutti a essere particolarmente attenti: si tratta dell’indice della produzione nelle costruzioni che, nel mese di agosto, è salito su base mensile +3,4%, registrando sempre un incremento +3,4% nel periodo compreso tra i mesi di luglio e agosto, su base trimestrale. Il dato è stato comunicato dall’Istat.

Tutt’altro discorso per lo stesso indice corretto per gli effetti di calendario, che sempre nel mese di agosto 2013 ha segnato su base annua uno scivolone -10,6%(i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di agosto 2012).

In media, nei primi otto mesi dell’anno, la produzione nel settore edilizio è crollata -11,5% su base annua. Ad agosto l’indice grezzo ha segnato un ribasso su base annua -13,6%. E nella media dei primi otto mesi dell’anno, la produzione è diminuita -12 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I dati non sono affatto buoni e indicano un trend che rimane preoccupante. A questo si aggiunge l’avvertimento che è stato lanciato dallo stesso Premio Nobel per l’Economia appena insignito, Robert Shiller, che ha affermato che l’immobiliare è un pessimo investimento.