Marchionne esulta: Chrysler libera dal giogo dei debiti

24 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Chrysler dovrebbe annunciare oggi la liberazione definitiva dal giogo dei debiti verso i governi canadese e Usa, onorando così il pagamento di prestiti concessi per un valore di $7,5 miliardi. Lo ha annunciato Sergio Marchioone, amministratore delegato del gruppo Fiat, che controlla la casa americana.

L’anticipazione è arrivata proprio ieri dal numero uno del Lingotto che, in occasione del grand opening del primo gruppo di franchise Fiat in Michigan, ha fatto notare che il governo americano riceverà indietro $5,9 miliardi in restituzione di prestiti e pagamenti di interessi, a meno di due anni successivi all’operazione di bailout; il governo canadese sarà ripagato con la restituzione dei prestiti e il pagamento di interessi per $1,6 miliardi circa.

“Quanto i governi hanno fatto è stato qualcosa di eccezionale, sperando che la situazione non si ripeterà mai più – ha detto Marchionne, commentando i piani di salvataggio che hanno permesso la sopravvivenza di Chrysler nel giugno del 2009 a seguito della caduta nella condizione di amministrazione controllata da parte dell’azienda – Questa (situazione) chiuderà un capitolo molto doloroso nella nostra storia”.

Ma oggi è un giorno molto importante anche per un altro motivo. Fiat pagherà infatti $1,27 miliardi per aumentare la propria partecipazione in Chrysler dal 30 al 46%. E non sarà finita qui, perché entro la fine dell’anno la quota sarà aumentata al 51%; Fiat ha poi l’opzione, come ha detto Marchionne, di arrivare anche al 76% della casa automobilistica Usa.

Questa quota finale aggiuntiva, pari al 24%, potrebbe essere venduta come parte di un’operazione di Ipo, anche se il ceo non ha ancora dato informazioni sulla data in cui questa potrebbe avvenire. (le previsioni sono comunque per quest’anno).

Restituire il debito consentira’ a Chrysler di risparmiare oltre $300 milioni l’anno di interessi, secondo quanto riferito da Marchionne. Fiat potrebbe avere 160 concessionari Usa aperti entro la fine dell’anno. Il brand lancera’ sul mercato un secondo modello per gli Usa l’anno prossimo. La vettura si andra’ ad aggiungere alla Fiat 500, nella speranza che Fiat “diventi una parte significativa del panorama automobilistico americano”.

Intanto, guardando al titolo Fiat Spa, in media gli analisti che seguono l’azione, vedono un target price sull’azione a quota 8,27 euro; ci sono poi gli ottimismi, come Mediobanca, che vedono in futuro un prezzo a 11,80 euro, e i pessimisti come Credit Suisse, che vede un valore a 6,50 euro.

La casa italiana ha preso il comando operativo di Chrysler in giugno 2009, al momento della sua uscita dalla fase di amministrazione controllata.