Manovra, Moody’s: “Investitori temono di non rivedere più i soldi e scappano”

23 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

“Qualunque ipotesi che l’Italia intenda uscire dall’euro sarebbe controproducente”. Così Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics, parlando a La Stampa sulle prospettive del nostro Paese dopo il downgrade dell’agenzia di rating.

La realtà è molto semplice da capire. Gli investitori prestano i loro risparmi all’Italia, e vogliono essere ripagati. Ora temono di non rivedere più i loro soldi, e quindi vanno altrove, o chiedono maggiori compensazioni per il rischio. Sono persone normali, che si comportano come farebbe chiunque.

Già giorni prima che arrivasse il giudizio di Moody’s sull’Italia, lo Chief Economist di Moody’s Analytics aveva parlato della finanziaria del governo giallo-verde come un errore. Il rischio, per Moody’s, è che il debito aumenti molto di più rispetto alle previsioni del governo. Da qui l’avvertimento di Zandi all’Italia: se vuole evitare un ulteriore declassamento deve intervenire per tempo.

Le politiche più efficaci per l’Italia allo scopo di ottenere una crescita economica più forte e sostenibile includono la disciplina fiscale, la prosecuzione degli sforzi per rafforzare il sistema bancario, le riforme per incentivare lavoro e investimenti, un aumento della spesa per le infrastrutture neutrale sul piano del debito, un’ulteriore integrazione con la Ue e l’Eurozona (…) Non esiste un momento migliore di quello attuale per applicarle, vista la forza dell’economia globale ed europea. Sarà del tutto impossibile adottarle quando le condizioni peggioreranno, cosa che avverrà.