Manovra: Confapi, impatto negativo per quasi la metà delle PMI

14 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Un manovra di necessità, ma con un impatto negativo per le piccole e medie imprese (PMI): ecco cosa rivela in sintesi il sondaggio effettuato da Confapi su un campione di 1500 imprenditori associati. Dallo studio emerge che più della metà degli iscritti valuta con grande scetticismo l’impianto generale dato alla manovra; in particolare – tra le preoccupazioni più forti – è da segnalare: la mancanza di una politica di sviluppo, il mantenimento dell’Irap e la mancata riforma degli studi di settore. Il mondo dell’impresa valuta positivamente la ridefinizione della spesa pubblica ma vive con difficoltà le scelte economiche approvate dal Governo in materia di competitività. Nel sondaggio emerge quindi un giudizio tendenzialmente negativo (per circa il 40% l’impianto generale non è positivo, mentre il 46% teme che avrà un impatto negativo sulle PMI), anche se il 50,79% degli intervistati la ritiene positiva per l’aspetto riguardante la lotta all’evasione fiscale e agli sprechi. Confapi ha messo in luce anche gli interventi auspicati dalle piccole e medie imprese per rilanciare il sistema produttivo: il 40,67% ritiene molto utile, in caso di mantenimento dell’Irap, la detrazione fiscale legata al mantenimento dell’occupazione; ben il 51% vorrebbe la deducibilità degli interessi passivi e il 32% la soppressione degli studi di settore. Per gli associati al sistema Confapi, un altro aspetto centrale per dare respiro e certezza alle imprese, è rappresentato dalla lotta ai ritardi dei pagamenti da parte della PA. Quasi l’80% ,chiede l’applicazione delle norme comunitarie in materia di “ritardo nei pagamenti”. «Gli imprenditori si aspettavano iniziative più incisive per rilanciare il Sistema-Italia – affermano i vertici della Confederazione – ma siamo convinti che questo sia il momento di essere ottimisti e di affrontare con forza i nodi per rilanciare sviluppo del nostro Paese. In questo senso, abbracciamo la massima del grande Winston Churchill, che diceva: “Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l’opportunità in ogni difficoltà”».